Immagine di copertina: l’esultanza di Del Bosque e della Spagna
Nella notte di Johannesburg la Spagna alza al cielo la sua prima coppa del mondo nella finalissima contro l’Olanda, imponendo la supremazia della tecnica e del palleggio sui muscoli, sui centimetri e sulla pura garra, almeno per una notte. In totale controtendenza rispetto al calcio fisico del decennio precedente, l’onda della rivoluzione spagnola – basata sul tiki taka e sul calcio posizionale, armi riproposte in maniera radicale anche da Guardiola a Barcellona – travolge anche il mondiale.
Le Furie Rosse allestiscono un centrocampo con i piedi di seta: Xabi Alonso, Busquets, Xavi, con Iniesta tra le linee e Villa come centravanti dai piedi buoni, senza dimenticare l’importantissimo impatto di Fabregas a partita in corso. L’Olanda risponde con una squadra corta, compatta, muscolare, dove la cerniera Van Bommel–De Jong è concepita per asfissiare e soffocare le scintille dei genietti iberici, con le buone, ma anche con le cattive, per poi affidarsi alla verticalità esplosiva di Robben, mai domo e spesso pericoloso.
È proprio all’esterno bavarese che capita l’occasione migliore della partita, imbeccato da un lampo di Sneijder. La parata istintiva di Casillas è il punto di svolta della serata, che legittima un successo sul campo meritato per qualità espressa, mole di gioco ed occasioni avute (un paio con Villa, una con Fabregas, nonché diverse situazioni pericolose create) e suggellato da uno dei migliori centrocampisti della storia, quel don Andres che soffre, cresce e trafigge con il destro Stekelenburg durante i supplementari dopo un inserimento dei suoi ed un controllo per palati fini.
SPAGNA-OLANDA 1-0
Marcatori: sts 11′ Iniesta.
Olanda: Stekelenburg; Van der Wiel, Heitinga, Mathijsen, Van Bronckhorst (pts 15′ Braafheid); Van Bommel, De Jong (pts 9′ Van der Vaart); Robben, Sneijder, Kuyt (st 26′ Elia); Van Persie. A disp.: Vorm, Broschker, Boulahrouz, Ooijer, De Zeeuw, Schaars, Babel, Afellay, Huntelaar. All.: van Marwijk.
Spagna: Casillas; S. Ramos, Piqué, Puyol, Capdevila; Busquets, Xabi Alonso (st 42′ Fabregas); Pedro (st 15′ J. Navas), Xavi, Iniesta; Villa (sts 1′ Torres). A disp.: Reina, Valdes, Albiol, Marchena, Arbeloa, J. Martinez, Silva, Mata, Llorente. All.: Del Bosque.
Note: espulso Heitinga (O) al 4′ sts per doppia ammonizione.

Primo tempo
5’ Cross di Xabi Alonso da destra, Sergio Ramos incrocia di testa, colpo potente ma non angolato. Stekelenburg respinge con i pugni.
8’ Busquets sbaglia il controllo e regala palla a Kuyt, che calcia subito cercando di sorprendere Casillas, il tiro però è innocuo.
13’ Bellissimo sinistro al volo di Villa, che si coordina benissimo ma colpisce solo l’esterno della rete.
29’ Bruttissimo fallo di De Jong, che stampa i tacchetti sul petto di Xabi Alonso, l’arbitro lo grazia. In precedenza, anche Van Bommel si era reso protagonista di un cattivo tackle su Iniesta.
45’ Robben punta l’uomo a destra, rientra sul sinistro e tira rasoterra sul palo più vicino, grande risposta di Casillas che si allunga e la mette in calcio d’angolo.
Secondo tempo
15’ Magia di Sneijder, che controlla e spalanca un’autostrada per Robben che si invola davanti al portiere, prende la mira e cerca di piazzarla alla destra di Casillas. Il portierone del Real riesce a salvare con il piede. Occasione colossale dell’Olanda.
25’ Jesus Navas, entrato al posto di Pedro, semina il panico sulla fascia destra, cross in mezzo, Heitinga pasticcia, Villa calcia con il piatto dal limite dell’area piccola a botta sicura, ma lo stesso difensore olandese mura la conclusione e rimedia al suo errore. Clamorosa occasione per la Spagna.
32’ Calcio d’angolo della Spagna, Sergio Ramos di testa mette alto da buona posizione, era da solo. Poteva fare davvero meglio qui.
38’ Altro assolo di Robben in progressione, che si libera di pura potenza di Puyol e va via in velocità seppur sbilanciato. Perfetto l’intervento in uscita bassa di Casillas.
Primo tempo supplementare
5’ Magia di Iniesta, che con un filtrante dei suoi mette Fabregas solo davanti al portiere. Il talento catalano però ignora Torres libero alla sua destra e spara con il sinistro addosso a Stekelenburg.
11’ Bellissimo contropiede Fabregas-Villa-Navas, che da destra spara in porta da posizione favorevole. Tiro deviato e palla sull’esterno della rete che dà l’illusione ottica del gol.
Secondo tempo supplementare
4’ Duetto Iniesta-Xavi-Iniesta, l’Illusionista sta per entrare in area ma viene abbattuto da Heitinga, che si prende la seconda ammonizione e viene espulso.
11’ GOL SPAGNA Fabregas controlla e vede l’inserimento di Iniesta, don Andres aggancia e incrocia con il destro, il suo tiro rabbioso e tagliente si insacca e consegna la Coppa del mondo nelle mani della Spagna.

LE PAGELLE SPAGNA
IL MIGLIORE INIESTA 7,5
La sua è una partita “diesel”: dopo una prima parte tutto sommato normale, in cui viene asfissiato e trattato con le cattive dai giocatori olandesi, inizia ad alzare i giri nella seconda, al netto di qualche inconsueta imprecisione. Un paio di assoli dei suoi in progressione ed inserimento, diverse “iniestate” nel controllo e nel passaggio filtrante (divino, quello per Fabregas). Nei supplementari è da applausi a scena aperta e sigla il gol più importante della storia del calcio spagnolo. La palma di migliore in campo non poteva che essere sua.
Xavi 7,5 Partita paradossalmente sottovalutata per il semplice fatto che il suo “gemello” si è preso la copertina, ma la sua prestazione è da applausi. È l’autentico faro della squadra, non spreca un pallone,ogni azione passa da lui, si muove con intelligenza e fa sempre la cosa giusta, in ogni zona del campo. L’unico neo della sua gara sono un paio di calci di punizione da posizione invitante che avrebbero potuto essere calciati meglio, ma sono un’inezia.
Fabregas 7 Grandissimo impatto di Cesc da subentrato. Il suo ingresso aggiunge freschezza e qualità, è pericoloso diverse volte con imbucate e passaggi, anche se si mangia un gol davanti a Stekelenburg. Si fa perdonare con l’assist che vale la storia.
Casillas 7 Attento e puntuale nelle uscite, eccellenti gli interventi su Robben, in particolare quello di piede nell’occasione a tu per tu. Sulla coppa della Spagna ci sono le mani del portierone madridista.
Villa 6 Sfiora il gol nel primo tempo con un gran sinistro al volo su pennellata di Xabi Alonso, nella ripresa non sfrutta un’occasione nell’aria piccola. Lotta ed è utile nella manovra, ma rispetto alle gare precedenti brilla e si vede molto meno.
LE PAGELLE OLANDA
IL MIGLIORE ROBBEN 6,5
L’occasione a tu per tu con Casillas è passata alla storia come uno dei suoi errori nei momenti topici, ma riguardandola bene è più merito di Iker che demerito suo, che l’aveva pure angolata. Per il resto, quando punta Capdevila sono dolori. È senza dubbio l’uomo più pericoloso, va al tiro diverse volte e crea scompiglio, anche se non è sempre continuo.
Mathijsen 6,5 Disputa una buonissima partita, con presenza in area sulle palle alte e buonissime letture in anticipo sugli attaccanti avversari. Intelligentemente Van Bommel gli serve anche il pallone del vantaggio, ma si è davvero visto che non è proprio un attaccante
Sneijder 6 Il pallone con cui spalanca a Robben l’autostrada della gloria è davvero delizioso, cosí come altre sue giocate. Non è però costante nei 120 minuti e in alcuni frangenti si vede poco.
Van Bommel 5,5 disputa contro i “nanetti spagnoli” una partita appiccicosa e soffocante, rendendo loro la vita non facile. Viene però graziato più volte per certi interventi scorretti, avrebbe dovuto essere espulso. In impostazione non è sempre preciso.
Van Persie 5 Si prende un giallo in avvio, ma in generale si vede pochissimo. Esclusa una rapida accelerazione non si vede praticamente mai, neutralizzato dal duo Pique-Puyol.


