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1960 Finale: Urss-Jugoslavia 2-1 dts

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Immagine di copertina: esultanza dei sovietici dopo la vittoria

L’Unione Sovietica è la prima regina d’Europa per nazioni. Nella finale dell’Europeo 1960 batte 2-1 la Jugoslavia ai supplementari al termine di un match combattuto, anche se non molto spettacolare. La prima parte di gara è favorevole alla Jugoslavia, squadra giovane e dall’ottimo tasso tecnico. Ma alla lunga emerge la maggior esperienza e caparbietà dei sovietici, bravi a prendere in mano le operazioni a centrocampo e piazzare la zampata risolutiva a metà del secondo tempo supplementare.


Urss: Jascin, Chokeli, Maslenkin, Krutikov, Voinov, Netto, Metreveli, Ivanov, Ponedelkin, Babukin, Meskhi.
Jugoslavia: Vidinic, Durkovic, Jusufi, Zanetic, Miladinovic, Perusic, Matus, Jerkovic, Galic, Sekularac, Kostic.

Primo tempo
19′ fallo su Galic sul lato destro dell’attacco slavo: punizione a giro sul primo palo di Sekularac, Jascin abbranca in presa plastica.
21′ altro piazzato violento di Kostic dal limite, Jascin con un’altra splendida presa al volo blocca.
25′ bella azione manovrata della Jugoslavia: Sekularac danza sul pallone in un fazzoletto, passa a Matus per vie centrali e riceve nuovamente palla al vertice dell’area, tiro sul primo palo fuori non di molto. Meglio la Jugoslavia in questa prima fase.
30′ prima chance clamorosa per l’Urss: Ivanov, lanciato a rete, fa partire un diagonale violento, Vidinic risponde d’istinto e devia.
32′ su un rinvio lunghissimo di Vidinic, Kostic si coordina sull’uscita di Jascin, ma calcia fuori in diagonale.
41′ GOL JUGOSLAVIA Zanetic lancia sulla destra Galic, che salta Maslenkin e scocca un cross quasi da fondo campo che sorprende Jascin sul suo palo e si infila in rete.

La rete del pari di Metreveli [worldsoccer.com]

Secondo tempo
2′ fuga di un imperioso Galic sulla destra, diagonale a pelo d’erba, palla a lato.
4′ GOL URSS Babukin avanza dopo uno scambio con Metreveli e scocca un insidioso rasoterra dal limite, goffa respinta di Vidinic, Metreveli infila in tapin.
6′ Galic e Sekularac triangolano in fascia, fuga a tutta velocità del centravanti jugoslavo che, come nel primo tempo in occasione del gol, tenta di sorprendere Jascin con un cross radente sul primo palo. Stavolta il portiere sovietico si fa trovare pronto e devia in corner. La difesa dell’Urss non riesce a contenere le percussioni di Galic.
7′ tentativo di Meskhi dal lato sinistro dell’area, Vidinic abbranca in presa. Il match sta crescendo di intensità.
10′ grande scambio Meskhi-Babukin-Meskhi a sinistra, tiro in corsa, Vidinic c’è.
13′ fantastica azione corale dell’Urss, che è decisamente salita di colpi in questo secondo tempo. Metreveli salta tre uomini come birilli, cross a centro area, colpo di testa a botta sicura di Babukin, la palla esce di pochissimo sul palo lontano.
19′ Kostic prova a sorprendere Jascin con una punizione dal limite, ma il portiere sovietico è attento.
34′ Ponedelkin innesca Ivanov, uscita disperata fuori area di Vidinic, che sventa la minaccia. La Jugoslavia ha ripreso a controllare la partita sul piano del possesso palla, ma è sterile in attacco. L’Urss riparte in contropiede e fa più male.
38′ doppio tentativo da fuori, prima di Meskhi e poi di Babukin, Vidinic non si fa sorprendere.
42′ lancio in area di Meskhi, intervento scomposto in scivolata di Milodinovic, ne approfitta Ponedelkin, diagonale da buona posizione, palla a lato di un metro.
44′ Meskhi dialoga con Metreveli, da questi a destra per Chokeli, cross in area, Ivanov manda clamorosamente fuori da un metro a porta spalancata.

Primo tempo supplementare
2′ percussione di Ivanov a sinistra, cross in mezzo, tiro di Meskhi, Vidinic si getta e devia in angolo.
4′ Galic, lanciato in contropiede, calcia a mezza altezza, Jascin blocca.
7′ Jascin esce a vuoto su un corner da sinistra, imperioso stacco di testa di Galic che sfiora l’angolino.

Secondo tempo supplementare
1′ missile da fuori di Krutikov su assist di Voinov, Vidinic alza in angolo.
6′ accelerazione devastante sulla destra di Sekularac, che va via a due avversari e mette in mezzo all’area piccola, Galic manca incredibilmente il tapin.
8′ GOL URSS Gol sbagliato, gol subito. Cross da sinistra di Ivanov, Ponedelkin è solo nel cuore dell’area e incorna infilando l’angolino.
13′ mischia furibonda nell’area piccola dell’Urss, la palla danza quasi sulla linea, poi Chokeli allontana.

La sintesi del match

LE PAGELLE URSS
IL MIGLIORE BABUKIN 7: dopo un primo tempo in sordina, cresce di colpi nella ripresa e prende in mano le operazioni in mezzo al campo, dominando la scena. Tocca un mare di palloni, marca (bene) Sekularac e al contempo imposta il gioco. Sfiora il gol di testa e da un suo tiro velenoso nasce il gol del pari. Stachanov.
Meskhi 7: manda ripetutamente in crisi la difesa jugoslava, che soffre soprattutto sul suo lato. Accelerazioni, cross, velocità. Un furetto difficile da contenere.
Metreveli 7: segna l’1-1 e si fa apprezzare per numerose iniziative palla al piede. Anche lui sulla destra è un rebus per la difesa jugoslava, che in generale sembra meno attenta di quella sovietica nelle marcature individuali.
Ponedelkin 6,5: latita per quasi tutto il match, ma ha il merito di farsi trovare al posto giusto nel momento giusto incornando in rete il cross di Ivanov che vale l’alloro europeo.
Jascin 5,5: si presenta con due splendide parate plastiche, confermando di avere due calamite al posto delle mani. Poi però si fa “uccellare” sul suo palo da Galic per l’1-0 della Jugoslavia e nei supplementari una sua uscita a vuoto da corner mette i brividi. Non nella sua miglior giornata.

LE PAGELLE JUGOSLAVIA
IL MIGLIORE GALIC 7: forse meriterebbe mezzo voto in meno perché nei supplementari manca clamorosamente l’impatto con il pallone, facendo sfumare così l’occasione più ghiotta per consegnare il titolo ai suoi. Però gioca una partita encomiabile per spirito di sacrificio, corsa e qualità. Segna un gol con la complicità di Jascin, va vicino ad altri e fa ammattire la retroguardia sovietica. Nelle movenze ricorda un po’ Ibrahimovic: prima punta fisica e forte tecnicamente.
Sekularac 6,5: perde il pallone da cui nasce il pari sovietico, ma è una macchia veniale su una prestazione di qualità e sostanza. Con il pallone tra i piedi, è forse il più dotato dei 22 in campo. Certi giochi di prestigio sono frutto di classe sopraffina. Forse, un po’ discontinuo.
Miladinovic 5: si fa trovare fuori posizione in occasione del colpo di testa risolutivo di Ponedelkin e in generale non appare un fulmine di guerra.

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