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Champions League 2023/2024: troppo PSG per il Milan, l’Inter non tradisce, super Evanilson

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Immagine di copertina: esultanza dei giocatori dell’Inter

La conferma

Otto gol in nove partite in Liga, tre su tre in Champions: Jude Bellingham si sta confermando non solo come un centrocampista completo e forte in tutti i fondamentali del gioco, ma anche come uno straordinario goleador. Sul successo del Real Madrid a Braga, che lancia la squadra di Ancelotti a punteggio pieno nel gruppo del Napoli, c’è la firma – inconfondibile – del giocatore inglese.

La sorpresa

In un girone con Atletico Madrid, Lazio e Celtic Glasgow, non era facile prevedere il Feyenoord capolista alla fine dell’andata della fase a gruppi. Invece gli olandesi sono riusciti a issarsi al comando, grazie a due convincenti successi interni contro gli scozzesi e gli italiani. Nella vittoria per 3-1 sulla squadra di Sarri la parte del leone è toccata al centravanti Santiago Gimenez, autore di una doppietta.

La delusione

L’anno scorso era arrivato ai quarti di finale, superato dall’Inter quando forse aveva persino i favori del pronostico. Ma il Benfica di quest’anno, nonostante il rientro di un totem come Di Maria, sembra la copia sbiadita della formazione della scorsa stagione. I portoghesi sono mestamente ultimi a quota zero nel gruppo dell’Inter e sul groppone hanno due pesanti sconfitte interne contro Salisburgo e Real Sociedad. Per arrivare alla seconda fase servirà più di un miracolo.

Di Maria sconsolato: il Benfica è quasi fuori dalla Champions

Le italiane

Due vittorie e due sconfitte. I successi portano la firma di Inter (voto 7), che regola non senza difficoltà il coriaceo Salisburgo e consolida la leadership del gruppo con la Real Sociedad; e di Napoli (7), che passa 1-0 in casa dell’Union Berlino sull’asse Kvaratskhelia-Raspadori e resta in scia del Real Madrid. Voti negativi per Lazio (5), sconfitta seccamente a Rotterdam e per il Milan (5) travolto a Parigi da un PSG che viaggerà a ondate, ma appare comunque troppo superiore ai rossoneri.

Il protagonista

Il nome è uno scioglilingua, come molti brasiliani. Si chiama Francisco Evanilson de Lima Barbosa. Per tutti, semplicemente, Evanilson. Non è nemmeno partito titolare nel Porto ad Anversa, subentrando a Wendel al 44′ del primo tempo, con i portoghesi sotto 1-0. Nella ripresa si è letteralmente scatenato, timbrando una tripletta straordinaria al 1′, al 24′ e al 39′. Il Porto ha vinto 4-1 confermandosi così seconda forza del proprio girone alle spalle del Barcellona.

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