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1978 Prima fase: Italia-Francia 2-1

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L’Italia schierata prima del via
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Al termine di un match a fasi alterne – a momenti di grande intensità ne seguono altri di relativa tranquillità – l’Italia piega la Francia 2-1 nella gara d’esordio del girone A. I francesi passano in vantaggio dopo neppure un minuto, ma l’Italia è brava a rimanere sempre sul pezzo, confermando di essere una squadra molto quadrata e solida e ribaltando la situazione senza rischiare poi molto.


Italia: Zoff – Scirea – Gentile, Bellugi, Cabrini – Benetti, Antognoni (st 1′ Zaccarelli), Tardelli – Causio, Rossi, Bettega.
Francia: Bertrand-Demanes – Janvion, Rio, Tresor, Bossis – Platini, Guillou, Michel – Dalger, Lacombe (st 28′ Berdoll), Six (st 31′ Rouyer).

L’immediato vantaggio francese con Lacombe
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Primo tempo
1′ GOL FRANCIA Francesi subito in vantaggio: imperiosa volata di Six a sinistra, cross in area, stacco aereo di Lacombe, che infila l’angolino.
3′ Causio innesca in area Rossi, palla centralmente a Bettega, che gira in porta: alto.
5′ altra buona azione dell’Italia. Cross da sinistra di Antognoni per Causio, girata immediata: palla alta non di molto.
9′ punizione per la Francia sulla trequarti di Michel: palla in area, Bossis brucia Causio, ma manda fuori di testa sul primo palo.
12′ Rio avanza e serve Platini, tracciante da fuori in diagonale, palla a lato di un metro.
26′ azione manovrata dell’Italia, con Gentile che apre a sinistra per Benetti, cross in area, fantastica torsione aerea di Bettega e meravigliosa risposta in tuffo di Bertrand-Demanes, che devia in corner.
29′ GOL ITALIA Punizione di Gentile dalla trequarti destra, Tresor manca l’intervento, Cabrini mette in mezzo per Tardeli, il quale prolunga a Causio, colpo di testa a botta sicura: palo. La palla sbatte prima su Rio e poi sullo stesso Causio, arriva Rossi come un falco e mette tutti d’accordo infilando in rete.
33′ Antognoni per Rossi, che accelera, entra in area dopo aver scartato un avversario e crossa sul secondo palo, colpo di testa di Benetti, Bertrand-Demanes blocca.
43′ cross di Benetti da sinistra, Bettega ci prova di testa, Bertrand-Demanes c’è.

Secondo tempo
7′ GOL ITALIA Scambio Gentile-Rossi-Gentile sul lato destro, palla in area per Zaccarelli, che di prima intenzione scocca un diagonale che beffa Bertrand-Demanes sul palo lontano.
20′ Dalger si accentra da sinistra e fa partire un tiro velenoso dal limite: alto. La Francia non riesce a pungere, l’Italia si sta difendendo con ordine.
23′ cross di Michel da destra, colpo di testa di Lacombe, alto.

L’esultanza degli azzurri, bravi a ribaltare la situazione
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40′ tentativo di Berdoll dentro l’area dopo un triangolo con Platini al limite, conclusione fuori di un metro.
41′ Bossis avanza palla al piede e fa partire un sinistro insidiosissimo dal limite, il pallone esce di pochissimo.

LE PAGELLE ITALIA
IL MIGLIORE GENTILE 7: si fa scappare Six al 1′ e la Francia va in gol. Da lì in avanti non sbaglia più niente: una roccia in difesa, un fattore in attacco. Dai suoi piedi nasce il gol di Rossi e da un suo assist intelligente la stoccata risolutiva di Zaccarelli.
Rossi 7: apre le danze con il gol dell’1-1, poi partecipa all’azione che dà all’Italia la vittoria. Si conferma un attaccante mobile, capace di duettare palla a terra e bravissimo a infilarsi negli spazi.
Scirea 6,5: perfetto nella gestione del reparto difensivo, parte da lui l’azione che vale il 2-1.
Causio 5,5: si impegna molto, ma contro Bossis trova pane per i suoi denti. Cala con il passare dei minuti dopo un avvio frizzante.

LE PAGELLE FRANCIA
IL MIGLIORE BOSSIS 7: domina la corsia mancina, attento in difesa e propositivo quando spinge, pericoloso anche al tiro. Difensore completo e affidabile, gioca una partita senza sbavature.
Lacombe 6: bravo a correggere in rete il cross di Six dopo pochi secondi dal via, poi ha poche chances di mettersi in mostra. Isolato.
Tresor 5,5: prestazione di sostanza, ampiamente sufficiente, macchiata però dall’errore che favorisce la rete italiana sull’1-1.
Platini 5,5: qualche lampo di classe, ma nel complesso una prova non all’altezza del suo valore. Forse un po’ penalizzato in un centrocampo a tre, dove è costretto a dividere l’organizzazione del gioco con altri due registi.

Niccolò Mello

La sintesi dell’incontro

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