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	<title>newcastle Archivi - Game of Goals</title>
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	<title>newcastle Archivi - Game of Goals</title>
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		<title>Champions League, ottavi ritorno: Barcellona-Newcastle 7-2</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Gilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 22:27:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2025-2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina: Raphinha e Lamine Yamal, semplicemente devastanti per la causa del Barcellona. [https://www.fotmob.com] Dopo essere sopravvissuto ai ritmi infernali della trasferta in terra [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-right"><em><strong>Immagine di copertina:</strong> Raphinha e Lamine Yamal, semplicemente devastanti per la causa del Barcellona. [https://www.fotmob.com]</em></p>



<p></p>



<p class="has-drop-cap">Dopo essere sopravvissuto ai ritmi infernali della trasferta in terra inglese, il Barc<strong>e</strong>llona dilaga senza possibilità d&#8217;appello sul <strong>Newcastle</strong>, con un <strong>7-2</strong> al Camp Nou che non lascia spazio a repliche per gli avversari. I <em>blaugrana </em>hanno sprigionato tutto il loro strapotere offensivo, dilagando con il trio delle meraviglie formato da <strong>Raphinha</strong>, Lamine <strong>Yamal</strong> e Robert <strong>Lewandowski</strong>. Se si escludono i brividi rappresentati dalla sorprendente doppietta di Anthony Engala (figlia per altro dei tipici black out difensivi degli uomini di Flick), il Barcellona è stato troppo per il povero Newcastle, dominando la partita in lungo e in largo e confermandosi per l&#8217;ennesima volta come una delle squadre che più possono permettersi di fare la voce grossa in questa <strong>Champions League</strong>.<br><br>Esattamente come nella passata stagione, i blaugrana si confermano ancora una volta come una contender per la massima competizione europea, a riprova della dimensione internazionale che ha saputo <em>ritrovare </em>nelle ultime due stagioni. E se dovesse sistemare alcuni dei suoi noti problemi difensivi, le altre Big europee sarebbero ancora più avvisate del pericolo rappresentato da Yamal e soci. </p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="689" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/03/gettyimages-2267262396-1024x689.jpg" alt="" class="wp-image-26180" style="width:1024px;height:auto" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/03/gettyimages-2267262396-1024x689.jpg 1024w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/03/gettyimages-2267262396-300x202.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/03/gettyimages-2267262396-768x517.jpg 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/03/gettyimages-2267262396.jpg 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Raphinha ha dominato la partita in lungo e in largo [https://www.barcablaugranes.com]</figcaption></figure>



<p class="has-text-align-center"></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Il tabellino</h2>



<p><strong>BARCELLONA-NEWCASTLE 7-2<br>Marcatori: </strong>pt 6&#8242; Raphinha (B), pt 16&#8242; Engala (N), pt&#8217; 18 Bernal (B), pt 28&#8242; Engala (N), pt&#8217; 45+7 Yamal (B), st 6&#8242; Fermin Lopez (B), st 11&#8242; Lewandowski (B), st 16&#8242; Lewandowski (B), st 27&#8242; Raphinha (B).<br><strong>Barcellona (4-2-3-1):</strong> J. Garcia (st 37&#8242; Szczesny); E. Garcia (pt 22&#8242; Araujo), Cubarsi, Martin, Cancelo (st 21&#8242; Espart); Pedri, Bernal; Yamal, F. Lopez (st 21&#8242; Olmo), Raphinha; Lewandowski (st 21&#8242; F. Torres). All.: Flick. <br><strong>Newcastle (4-3-3):</strong> Ramsdale; Trippier (st 1&#8242; Livramento) Thiaw Burn Hall; Ramsey Joelington (st 19&#8242; Botman) Tonali (st 10&#8242; Willock); Elanga (st 19&#8242; Murphy) Gordon (st 36&#8242; Osula) Barnes. All.: Howe.</p>



<p class="has-text-align-right">ù<strong> </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Le pagelle</h2>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>BARCELLONA</strong></p>



<p></p>



<p><strong>IL MIGLIORE: RAPHINHA 9</strong><br>Non solo è stato il migliore in campo, lo è stato pure con discreto margine sul secondo (scegliete voi chi volete del Barcellona, il discorso quello rimane). Disputa una performance semplicemente stratosferica, condita da 2 gol, 2 assist, un cross calibrato per il 2-1 di Bernal, un rigore procurato (e segnato da Yamal per il 3-2) e tante giocate stellari disseminate nel corso dei 90 minuti. Per la sua atipica essenzialità (per essere brasiliano) e per il suo spirito da Gladiatore, ad oggi Raphinha è un calciatore decisivo come pochissimi altri al mondo, capace di rappresentare un fattore cruciale per le sorti del Barcellona. Gigantesco.<br><br><strong>Yamal 7,5</strong><br>Se posso essere sincero, sono per certi versi &#8220;deluso&#8221;. Non te la prendere, Lamine, ma quell&#8217;errore nel gol del 2-2 del Newcastle e quello spreco di robinhana memoria anche no! Scherzi a parte, disputa una grande partita &#8220;nonostante&#8221; queste due imperfezioni, disseminando colpi d&#8217;alta scuola (i primi tre gol lo vedono coinvolto), ispirando il gol di Raphinha, segnando il rigore del 3-2 e assistendo Lewandowski per il 6-2. Ciò detto, cattivo Lamine, come hai osato diventare il più giovane di sempre a segnare 10 gol in Champions League (18 anni e 248 giorni)? Monello&#8230;.<br><br><strong>Lewandowski 7,5</strong><br>Spreca un&#8217;occasione incredibile a tu per tu con Ramsdale nel primo tempo, ma conferma per l&#8217;ennesima volta di essere uno dei migliori centravanti della storia del calcio. Al netto delle (quasi) 38 primavere, Robert si esalta con una doppietta d&#8217;alta scuola, che mette in evidenza la classe e la freddezza di un realizzatore glaciale, attempato, ma che può dire ancora la sua con gli ultimi acuti di una carriera irripetibile. Vecchio volpone.<strong><br></strong><br><strong>Fermin Lopez 7,5</strong><br>Insieme a Pedri (<strong><em>voto: 7</em></strong>, splendido a gestire il traffico come sempre) troneggia tra le linee, spiccando ancora una volta come un centrocampista notevole nei tempi di inserimento. Ha infatti il merito di assistere Bernal per il 2-1 e di segnare il gol del 4-2, scartando il cioccolatino servito da Raphinha. <strong><br></strong><br><strong>Cancelo 5</strong><br>È possibile dare 5 ad un calciatore di una squadra che ha vinto per 7-2? Sì, se questo giocatore risponde al nome di Joao Cancelo, reo &#8211; come buona parte della difesa del Barcellona &#8211; di aver regalato una doppietta francamente evitabile ad Engala. Solite amnesie.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Raphinha masterclass 🌟<a href="https://twitter.com/hashtag/UCL?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#UCL</a> <a href="https://t.co/5SSEf602HH">pic.twitter.com/5SSEf602HH</a></p>&mdash; UEFA Champions League (@ChampionsLeague) <a href="https://twitter.com/ChampionsLeague/status/2034358155967119582?ref_src=twsrc%5Etfw">March 18, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>NEWCASTLE</strong></p>



<p></p>



<p><strong>IL MIGLIORE: ENGALA 7</strong><br>Di solito, quando si segna una doppietta contro il Barcellona al Camp Nou, per di più in Champions League, ciò fa da preludio per una notte da sogno. La sua sfortuna è però rappresentata dalla giornata horror del suo Newcastle. Resta apprezzabile la sua capacità di seminare il panico nella difesa del Barcellona, anche se purtroppo per lui questa prestazione passerà inevitabilmente in secondo piano. Sfortunato.<br><br><strong>Tonali 6,5</strong><br>Se si eclude Engala, è il migliore dei suoi come prestazione &#8220;pura&#8221;. Lotta su ogni pallone e rappresenta il faro del gioco del suo Newcastle nei momenti in cui la squadra aveva una vana speranza di giocarsela col Barcellona. Esce anzitempo per infortunio, facendoci tremare in vista della tappa di giovedì della nostra nazionale ai play-off per i Mondiali. Uff&#8230;<br><br><strong>Barnes 6</strong><br>Assiste Engala nel gol del provvisorio 2-2 ed in generale corre al meglio delle sue possibilità sulla fascia sinistra, salvo poi capitolare pure lui sotto i colpi di un autentico tornado calcistico come quello del Barcellona. Stoico.<strong><br></strong><br><strong>Difesa 3</strong><br>Voto collettivo per un disastro senza appello e senza scuse. Il Barcellona dilaga con 7 timbri che rappresentano uno smacco pesantissimo per il Newcastle, a prescindere dalla superiorità dei blaugrana. Imbarazzanti.</p>



<p></p>



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		<title>Champions League, bilancio playoff: Atalanta da batticuore, flop Juve e Inter</title>
		<link>https://gameofgoals.it/2026/02/26/champions-league-bilancio-playoff-atalanta-da-batticuore-flop-juve-e-inter.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Niccolo Mello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 23:44:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2025-2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina I giocatori dell&#8217;Atalanta esultano. Sono agli ottavi, clamorosamente I playoff di Champions vedono una sola squadra italiana qualificarsi agli ottavi: è l&#8217;Atalanta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-right"><em><strong>Immagine di copertina</strong> I giocatori dell&#8217;Atalanta esultano. Sono agli ottavi, clamorosamente</em></p>



<p class="has-drop-cap">I playoff di Champions vedono una sola squadra italiana qualificarsi agli ottavi: è l&#8217;Atalanta capace di una sensazionale rimonta contro il Borussia Dortmund dopo lo 0-2 dell&#8217;andata. Fallimentari invece le esperienze di Juventus e ancora di più Inter. Nessuna sorpresa nelle altre sfide: si qualificano, pur soffrendo più del previsto, il Psg campione d&#8217;Europa e il Real Madrid. Avanti di forza anche l&#8217;Atletico Madrid, il Newcastle e il Bayer Leverkusen.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">La conferma</h2>



<p></p>



<p>Quando la posta in palio si alza, <strong>Vinicius Junior</strong> è un giocatore con pochi rivali al mondo. Gol meraviglioso all&#8217;andata contro il Benfica, rete del 2-1 al ritorno per certificare il passaggio del turno (non così semplice e scontato) del Real Madrid contro i lusitani. Come sempre, occhio ai <em>Blancos </em>d&#8217;ora in avanti: sappiamo bene che con la Champions League hanno un feeling particolare&#8230;</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">La sorpresa</h2>



<p></p>



<p>Aveva già fatto vedere di essere una squadra tenace nella prima fase nella quale aveva sconfitto in casa il Manchester City e pareggiato a Dortmund contro il Borussia, ma pochi si aspettavano che il <strong>Bodø/Glimt</strong> potesse eliminare l&#8217;Inter vice campione d&#8217;Europa in carica addirittura con due vittorie in due partite. Invece, i norvegesi lo hanno fatto con pieno merito: dominanti all&#8217;andata, capaci di soffrire a lungo al ritorno salvo poi piazzare le due zampate risolutive in contropiede nel match di San Siro.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">La delusione</h2>



<p></p>



<p>L&#8217;<strong>Inter</strong> arrivava a questi playoff da vice campione europea e con la giustificata nomea di miglior formazione italiana del lotto. Ma contro il Bodø/Glimt ha subito due sconfitte senza appello, mostrando i limiti di una rosa che ha una diffusa qualità media ma è fondamentalmente priva di fuoriclasse e di giocatori capaci di accendere la lampadina con dei guizzi di pura fantasia sulla trequarti.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" width="900" height="506" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/02/delusione-squadra-Inter-Bodo-Glimt-edited.webp" alt="" class="wp-image-26092" style="width:750px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/02/delusione-squadra-Inter-Bodo-Glimt-edited.webp 900w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/02/delusione-squadra-Inter-Bodo-Glimt-edited-300x169.webp 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/02/delusione-squadra-Inter-Bodo-Glimt-edited-768x432.webp 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /><figcaption class="wp-element-caption">La delusione dei giocatori dell&#8217;Inter</figcaption></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Le italiane</h2>



<p></p>



<p>Merita <strong><em>7,5 </em></strong>l&#8217;<strong>Atalanta</strong>, capace non solo di ribaltare i pronostici della vigilia contro il Borussia Dortmund, ma anche di rimontare i tedeschi a Bergamo dopo lo 0-2 subito all&#8217;andata al Westfalenstadion. Evidentemente, nelle notti europee la <em>Dea </em>bergamasca si esalta. E si esalta soprattutto da sfavorita contro formazioni tedesche: ne sa qualcosa il Bayer Leverkusen invincibile della stagione 2023-24, sonoramente battuto dai nerazzurri di Gasperini nella finale di Europa League.<br>È da <strong><em>5 </em></strong>la <strong>Juventus</strong>. È vero, c&#8217;è la grande reazione in dieci uomini contro il Galatasaray al ritorno, in una partita non brillante tecnicamente ma sicuramente giocata con il cuore e i nervi. Ma pesa il devastante 2-5 subito a Istanbul, nel contesto di un secondo tempo raccapricciante dei bianconeri con quattro sberle incassate.<br>Addirittura da <strong><em>4,5 </em></strong>l&#8217;<strong>Inter</strong>, di cui si è già detto: la più grande delusione di questi playoff.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Il protagonista</h2>



<p></p>



<p>Ne mettiamo addirittura tre, visto che di Vinicius abbiamo già parlato. Uno all&#8217;andata, <strong>Anthony Gordon</strong> del Newcastle, autore di quattro reti in casa del Qarabag nel 6-1 dei <em>Magpies</em>. Uno al ritorno, il bomber dell&#8217;Atletico Madrid <strong>Alexander Sørloth</strong> che ha demolito il Brugge con tre reti. Sempre sugli scudi l&#8217;immarcescibile <strong>Victor Osimhen</strong>, che dopo aver irriso la difesa juventina all&#8217;andata nelle vesti di uomo-assist, ha timbrato il gol qualificazione del Galatasaray al ritorno e ha favorito con intelligenza il 3-2 finale.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">La top 11</h2>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" width="940" height="788" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/02/SCALONI-Argentina-1.png" alt="" class="wp-image-26088" style="width:750px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/02/SCALONI-Argentina-1.png 940w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/02/SCALONI-Argentina-1-300x251.png 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/02/SCALONI-Argentina-1-768x644.png 768w" sizes="(max-width: 940px) 100vw, 940px" /></figure>



<p></p>
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		<title>King Kevin Keegan, il re dai tocchi leggeri e danzati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Resta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2025 06:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pedatori]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
		<category><![CDATA[inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[kevin keegan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina: King Kevin Keegan con la maglia del Liverpool Kevin Keegan: un nome che rimbalza tra le pieghe della storia come un calcio [&#8230;]</p>
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<p class="has-text-align-right"><em>Immagine di copertina: King Kevin Keegan con la maglia del Liverpool</em></p>



<p class="has-drop-cap"><strong>Kevin Keegan</strong>: un nome che rimbalza tra le pieghe della storia come un calcio sferzato dalla brezza del nord, un epitome di quell’arte fragile e sprezzante che solo il football britannico sembra saper custodire. Immaginalo, allora, non come il semplice protagonista di un gioco, ma come il vento che scuote i tetti di Anfield, il navigatore audace che osa sognare di sfidare l’oceano, anche quando il mare sembra troppo forte, troppo cattivo.</p>



<p>Nato a Armthorpe, nel cuore di quella terra di confine tra lo Yorkshire e le Midlands, Kevin si muoveva come un’ombra tra i campi di grano. Un’ombra con i piedi leggerissimi e l’occhio che scintillava come una stella del nord. La sua carriera inizia in quel grumo di passione e sudore chiamato Scunthorpe, dove i numeri oscillano come le lancette di un orologio impazzito: 71 gol in 187 gare, un bottino che non uccide, ma alimenta il fuoco dell’ambizione. Un ragazzo che non si accontenta di rimanere nella valle dei sogni, ma decide di conquistare le vette più alte, di sfidare i giganti e di scrivere pagine indelebili sulla carta della gloria.</p>



<p><strong>Keegan </strong>non è il prototipo ideale del giocatore inglese. È alto 1,72 centimetri, ha il volto di un guerriero sì, ma il cuore di un poeta. La relazione dello scout che lo porta giovanissimo alla corte dei Reds di Liverpool è abbastanza emblematica: <em>“I&#8217;ve probably never seen anything like it. It looks like Best, Matthews and Hamrin all rolled into one midget who&#8217;s not even 5&#8217;7&#8243;</em>.</p>



<p>Ricordo quando, alla sua prima apparizione contro il fortissimo Leeds United di <strong>Bremner </strong>&amp; Co, la stampa inglese lo soprannominò <em>“The King of Touch”</em>, il re del tocco, e non per caso: aveva quell’arte sottile di far fluire il pallone come se fosse un’estensione del proprio corpo, un’ala snodata che danza in un balletto senza pause, senza errore. La sua intelligenza calcistica prendeva forma anche fuori dal campo, con frasi di goliardia pura che sono ormai leggenda: «Posso segnare solo in certi frangenti, cioè quando voglio», aveva detto sorridendo, come se il gol fosse un dono che si può distribuire come il pane. Ma il vero mago non si limita all’estetica. Mai.</p>



<p>Con il Liverpool vince la First Division nel 1976-77, quella che chiamano ancora ‘la vera League’, e la Coppa dei Campioni nel 1977, l’emblema di un’epoca d’oro. I numeri parlano da soli: 42 gol in 80 partite con i <em>Reds</em>, quasi un condottiero che volle lasciare un segno nella pietra del tempo. La sua esperienza si amplia con il passaggio abbastanza clamoroso all’Amburgo in Bundesliga, un’avventura che lo vede sfidare la mentalità teutonica stessa, quella terra che aveva stava fondendo il <em>Totaal voetbal</em> olandese con la <em>Positionstaktik </em>tedesco . Ed è lì che si inserisce “<strong>KKK</strong>” (<strong><em>King </em>Kevin Keegan</strong>) in un mosaico di colori e culture, un ponte tra due nazioni e due mentalità.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/06/kevin-keegan-hamburg-1024x768-1.jpg" alt="" class="wp-image-24452" style="width:750px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/06/kevin-keegan-hamburg-1024x768-1.jpg 1024w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/06/kevin-keegan-hamburg-1024x768-1-300x225.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/06/kevin-keegan-hamburg-1024x768-1-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Keegan con la maglia dell&#8217;Amburgo</figcaption></figure>



<p></p>



<p>E poi, inevitabilmente, la Nazionale. Per quanto siano ancora molti quelli che vedono le prestazioni di <strong>Keegan </strong>come <em>“Bland and harmless&#8221;</em> la sua storia con i Tre Leoni, 63 partite e 21 reti, parla leggermente differente. Capitan <strong>Keegan</strong>, il “leader nato” secondo <strong>Shankly</strong>, che nel 1982 guida l’Inghilterra alla fase finale di Spagna &#8217;82, sfiorando quella gloria che si dimentica troppo presto, come un sogno sfumato al risveglio. Semmai sarà la sua carriera da allenatore ad avere più ombra che luce.</p>



<p>Un’arena di idee e battaglie: con Newcastle e Fulham soprattutto, cerca di riportare il calcio inglese ai fasti, sperando di scuotere quella terra che sembra aver dimenticato gli antichi valori. Ci proverà anche con la nazionale all&#8217;europeo del 2000 in Belgio e Olanda. Ma sarà una catastrofe…</p>



<p>Eppure, nel panorama attuale, <strong>Kevin Keegan </strong>appare come un nome invecchiato dall’oblio. Come può un uomo che ha trionfato due volte con il Pallone d’Oro (1977 e 1978) un premio che riposa sul suo petto come una medaglia di guerra, essere così poco menzionato nei discorsi di oggi? È come se il suo sorriso, la sua grinta, la sua fede nel gioco sincero si fossero dissolti tra le brume dell’oblio moderno, lasciando spazio a nomi più rumorosi ma meno pieni di quell’essenza che <strong>Keegan </strong>sapeva incarnare.</p>



<p>Chissà, forse il calcio di oggi ha perso qualcosa di lei, di quell’arte sottile che ti fa correre dietro a un pallone come fosse il testamento di un sogno avveratosi. E ci chiediamo, allora, come può un giocatore che ha vinto due Palloni d’Oro essere ignorato dal presente, come una leggenda di pietra sepolta sotto le sabbie del tempo, dimenticata ma non dimenticabile? E forse, in questa domanda, si nasconde il senso più profondo di un gioco che, come la vita stessa, si nutre di memorie e di sogni mai spenti.</p>



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<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="ast-oembed-container " style="height: 100%;"><iframe title="Kevin Keegan, the Mighty Mouse [Best Goals]" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/ojl0aAvvMx4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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		<title>Champions League 2023/2024: crollo PSG, largo ai giovani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Tiziano Canale]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Oct 2023 09:07:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2023-2024]]></category>
		<category><![CDATA[champions league]]></category>
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<p class="has-text-align-right"><em>Immagine di copertina: l&#8217;esultanza di Pedro</em></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">La conferma</h3>



<p></p>



<p>L&#8217;<strong>Inter</strong> di Simone Inzaghi sta attraversando un ottimo momento di forma e lo dimostra battendo in casa un avversario sempre osticocome il Benfica. I nerazzurri &#8211; spesso imprecisi sottoporta &#8211; hanno comunque dominato la partita sia da un punto di vista tattico che fisico, dimostrando un eccellente forma e sicurezza dei propri mezzi.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">La sorpresa</h3>



<p></p>



<p>Il <strong>Lens</strong> di Franck Haise, che in Ligue 1 naviga quasi in zona retrocessione batte il favoritissimo Arsenal 2-1. E pensare che i londinesi erano partiti meglio grazie ad un goal del solito Gabriel Jesus. L&#8217;infortunio di Saka, fino a quel momento il migliore in campo, scombina i piani di Arteta e i francesi salgono in cattedra mostrando un gioco di rimessa spregiudicato e a tratti spettacolare.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="460" height="340" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2023/10/newcastle.2023.24.festeggia.psg_.460x340.jpg" alt="" class="wp-image-15663" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2023/10/newcastle.2023.24.festeggia.psg_.460x340.jpg 460w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2023/10/newcastle.2023.24.festeggia.psg_.460x340-300x222.jpg 300w" sizes="(max-width: 460px) 100vw, 460px" /><figcaption class="wp-element-caption">Trionfo del Newcastle contro un PSG deludente</figcaption></figure>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">La delusione</h3>



<p></p>



<p>Cadono più o meno sorprendente il <strong>PSG</strong> di Luis Enrique e un <strong>Manchester United</strong> sempre più in crisi. Il Newcastle di Tonali rifila ben quattro goal ai parigini &#8211; mai così fragili da un punto di vista difensivo &#8211; mentre uno United sempre più in crisi e a rischio eliminazione cadde sotto i colpi di un ottimo Galatasaray che legittima la vittoria grazie ad un&#8217;eccellente prestazione.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Le Italiane</h3>



<p></p>



<p>Il <strong>Napoli</strong> (<strong><em>voto 6,5</em></strong>) &#8211; autore di un ottima partita &#8211; esce sconfitto dal Maradona (2-3) ma è difficile criticarne la prestazione o l&#8217;impegno. Tra le milanesi l&#8217;<strong>Inter</strong> (<strong><em>7</em></strong>) conferma il proprio grande momento sconfiggendo in casa 1-0 il benfica grazie ad un goal di Thuram, mentre il Milan (<strong><em>6</em></strong>) anche stavolta ha diversi rimpianti, dimostrando scarsa lucidità in zona goal. La Lazio (<strong><em>7</em></strong>) espugna il difficile campo del celtic (1-2) grazie ad un goal al 95&#8242; di Pedro.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Il protagonista</h3>



<p></p>



<p><strong>Rasmus Højlund</strong> disputa ancora una volta una prestazione sontuosa, siglando una splendida doppietta, ma non basta ai <em>Red Devils</em> per portare a casa i 3 punti. Nonostante il contesto complicato (a dire poco) l&#8217;ex Atalanta non pare abbia avuto problemi di adattamento &#8211; anzi! &#8211; e dimostra partita dopo partita come sia diventato il vero cardine dell&#8217;attacco della squadra: basterà?</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">La top 11</h3>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="895" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2023/10/Schermata-2023-10-05-alle-13.28.50-1024x895.png" alt="" class="wp-image-15665" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2023/10/Schermata-2023-10-05-alle-13.28.50-1024x895.png 1024w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2023/10/Schermata-2023-10-05-alle-13.28.50-300x262.png 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2023/10/Schermata-2023-10-05-alle-13.28.50-768x671.png 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2023/10/Schermata-2023-10-05-alle-13.28.50-1536x1343.png 1536w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2023/10/Schermata-2023-10-05-alle-13.28.50.png 1734w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2023/10/05/champions-league-2023-2024-crollo-psg-largo-ai-giovani.html">Champions League 2023/2024: crollo PSG, largo ai giovani</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
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