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	<title>achraf hakimi Archivi - Game of Goals</title>
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		<title>Testa bassa e pedalare&#8230; ma non solo &#8211; La top 11 dei migliori giocatori allenati da Antonio Conte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marcello Brescia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Sep 2024 13:09:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina: Antonio Conte con Eden Hazard Con lo sbarco all&#8217;ombra del Vesuvio di Antonio Conte, la Serie A ritrova uno dei protagonisti più [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2024/09/04/top-11-antonio-conte.html">Testa bassa e pedalare&#8230; ma non solo &#8211; La top 11 dei migliori giocatori allenati da Antonio Conte</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-right"><em>Immagine di copertina: Antonio Conte con Eden Hazard</em></p>



<p class="has-drop-cap">Con lo sbarco all&#8217;ombra del Vesuvio di <strong>Antonio Conte</strong>, la Serie A ritrova uno dei protagonisti più efferati degli ultimi 15 anni di calcio italiano, alle prese con un matrimonio un po&#8217; turbolento con il Napoli di <strong>De Laurentiis</strong>, in perfetto stile <em>contiano</em>. In tutto questo tempo trascorso tra Italia e Inghilterra, del resto, abbiamo imparato a conoscere a fondo la psiche del tecnico <em>salentino</em>, il cui mancato aziendalismo ed i continui scontri con le varie dirigenze dei suoi club, evaporano quasi all&#8217;istante nel momento in cui si va a guardarne il curriculum da <em>&#8220;serial winner&#8221;</em>. </p>



<p>Ecco dunque una selezione con i migliori 11 calciatori allenati da <strong>Conte</strong>, a partire dalla stagione 2011/12, il primo alla guida della Juventus. <strong>Per rendere il tutto più intrigante, abbiamo deciso di inserire un limite: si potranno inserire soltanto massimo tre calciatori per ciascuna squadra.</strong></p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center has-large-font-size">Portiere: Thibaut Courtois</h2>



<p></p>



<p>Quando Conte approda al Chelsea nel 2016, il ventiquattrenne <strong>Courtois </strong>non è più soltanto uno dei portieri più promettenti in circolazione, essendo diventato a tutti gli effetti uno dei migliori interpreti mondiali del proprio ruolo. Dopo essere stato tormentato dai problemi fisici nella stagione precedente, il belga torna ad esprimersi a livelli stellari sotto la guida dell&#8217;allenatore <em>leccese</em>, in particolar modo nell&#8217;<em>anno domini</em> 2016/17, senza alcun dubbio il migliore dei 4 trascorsi con la maglia dei <em>Blues</em>. Coadiuvato da un reparto arretrato solidificatosi col passare dei mesi, <strong>Courtois </strong>accumula la bellezza di <em>clean sheet</em>, guadagnandosi il premio di miglior portiere della Premier League, stravinta da un Chelsea in versione rullo compressore. Per quanto dunque sia doloroso escludere <strong>Gigi Buffon</strong>, sacrificato per far spazio ad altri giocatori della Juventus in ruoli più scoperti, lo spilungone fiammingo non lo fa certo rimpiangere, anzi.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/09/1680426917038_cc8d0155-5a5b-4646-8d2f-59dc1556e3a5-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-21206" style="width:800px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/09/1680426917038_cc8d0155-5a5b-4646-8d2f-59dc1556e3a5-1024x576.jpg 1024w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/09/1680426917038_cc8d0155-5a5b-4646-8d2f-59dc1556e3a5-300x169.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/09/1680426917038_cc8d0155-5a5b-4646-8d2f-59dc1556e3a5-768x432.jpg 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/09/1680426917038_cc8d0155-5a5b-4646-8d2f-59dc1556e3a5-1536x864.jpg 1536w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/09/1680426917038_cc8d0155-5a5b-4646-8d2f-59dc1556e3a5.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Courtois abbraccia Conte</figcaption></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center has-large-font-size">Difensore destro: Milan Skriniar</h2>



<p></p>



<p>Adattarsi ai codici calcistici e alle esigenze di Antonio Conte non è facile per nessuno, neanche per chi, come <strong>Skriniar</strong>, si era consacrato come uno dei difensori centrali più forti della Serie A tra il 2017 e il 2019. La linea a 3 del nuovo allenatore dell&#8217;Inter<strong> </strong>infatti, crea non poche difficoltà iniziali al mastino slovacco, ben più abituato ad agire nella difesa a 4 di <strong>Spalletti</strong>. Dopo una stagione con più luci che ombre, quello del 2020/21 è forse il miglior <strong>Skriniar </strong>mai visto, per leadership, condizione fisica, insuperabilità (termine da interpretare letteralmente, specie nel girone di ritorno) e presenza nei momenti decisivi, con il gol contro l&#8217;Atalanta<strong> </strong>a fare da pietra miliare del 19° scudetto <em>nerazzurro</em>. Non trovano posto nella top 11 giocatori del calibro di <strong>Azpilicueta</strong> e, soprattutto, di <strong>Barzagli</strong>, la cui resurrezione calcistica con <strong>Conte </strong>in panchina non viene mai celebrata come realmente dovrebbe.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center has-large-font-size">Difensore centrale: Leonardo Bonucci</h2>



<p></p>



<p>Molteplici fattori, tra spigoli caratteriali, scelte di carriera talvolta discutibili, e un declino tecnico post-2021 alquanto fragoroso, hanno in parte ridimensionato la figura di <strong>Bonucci </strong>negli ultimi anni della sua parabola calcistica. Eppure, nonostante per molti costituisca una figura sgradevole, sarebbe anche ora di rendere giustizia a un difensore di livello internazionale, reso tale dal lavoro certosino e artigianale di <strong>Conte</strong>, capace di tirare fuori il meglio da un ragazzo a cui, fin lì, era sempre sembrato mancare il proverbiale centesimo per fare una lira. Pur non avendo lo strapotere atletico di <strong>Barzagli </strong>e le doti da implacabile francobollatore di <strong>Chiellini</strong>, suoi storici fratelli maggiori, <strong>Bonucci </strong>ha assorbito alcune delle migliori qualità dei propri maestri, che a loro volta hanno beneficiato della straordinaria pulizia dei suoi piedi, figli di un passato da mediano. L&#8217;indimenticabile BBC rimane dunque il miglior regalo lasciato in eredità da <strong>Conte </strong>alla Juventus dittatrice degli anni &#8217;10, di cui <em>Bonny</em>, piaccia o meno, rimarrà per sempre uno dei principali volti. </p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/09/b89a143e19461b2d6f1e7ccbc92fdbbb4e83dba8.jpg-1024x576.webp" alt="" class="wp-image-21203" style="width:800px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/09/b89a143e19461b2d6f1e7ccbc92fdbbb4e83dba8.jpg-1024x576.webp 1024w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/09/b89a143e19461b2d6f1e7ccbc92fdbbb4e83dba8.jpg-300x169.webp 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/09/b89a143e19461b2d6f1e7ccbc92fdbbb4e83dba8.jpg-768x432.webp 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/09/b89a143e19461b2d6f1e7ccbc92fdbbb4e83dba8.jpg-1536x864.webp 1536w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/09/b89a143e19461b2d6f1e7ccbc92fdbbb4e83dba8.jpg.webp 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Chellini e Bonucci</figcaption></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center has-large-font-size">Difensore sinistro: Giorgio Chiellini</h2>



<p></p>



<p>Non poteva mancare in questa formazione il miglior calciatore italiano nato negli anni &#8217;80 (in compagnia forse del solo <strong>De Rossi</strong>), arrivato a guadagnarsi questo status grazie a un enorme lavoro di automiglioramento, come del resto impongono i sacri dettami del <em>Contismo</em>. Su <strong>Chiellini</strong>, ideale capitano della nostra top XI non c&#8217;è molto da dire che non si sappia già; quando la sua strada si incrocia con quella di <strong>Conte </strong>nel 2011, il centrale <em>pisano </em>ha 27 anni, ed è uno dei pochi punti fermi di una Juventus in piena ricostruzione. La prepotenza e la cattiveria agonistica di <em>Chiello </em>si sposano dunque alla perfezione con l&#8217;idea di calcio del neoallenatore <em>bianconero</em>, che trova in lui il <em>líder máximo </em>della propria difesa a 3, destinata a riscrivere la storia della Serie A per quasi un intero decennio. Pur essendo ancora lontanissimo dai livelli del miglior Chiellini, occorre ugualmente citare un difensore dalle caratteristiche ben diverse, ossia <strong>Alessandro Bastoni</strong>, la cui continua evoluzione, iniziata con <strong>Conte </strong>e proseguita a livelli ancora più alti con <strong>Simone Inzaghi</strong>, rimane più che degna di nota.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center has-large-font-size">Esterno destro: Achraf Hakimi</h2>



<p></p>



<p>Per chi scrive, l<a href="https://gameofgoals.it/2021/05/09/i-cinque-tocchi-di-antonio-conte-per-lo-scudetto-dellinter.html">&#8216;Inter scudettata di <strong>Conte</strong></a>, ancor più del miglior <strong>Lukaku </strong>mai ammirato su un campo di calcio, ha il volto e le sembianze di <strong>Achraf Hakimi</strong>, essenzialmente per due motivi. Il primo è molto semplice, e sta nella breve permanenza del laterale <em>marocchino </em>a Milano, durata soltanto un anno, il che lo rende ancora più legato a quella singola e trionfale annata nella memoria collettiva. Il secondo è invece di natura puramente tecnica, ed è leggermente più articolato; negli ultimi anni infatti, le difficoltà economiche dei <em>nerazzurri </em>hanno causato le cessioni di alcuni dei pezzi più pregiati della rosa, puntualmente rimpiazzati alla perfezione dai dirigenti dell&#8217;Inter. Ecco, <strong>Hakimi </strong>è l&#8217;unica eccezione: i 7 gol e gli 8 assist totalizzati al primo impatto con la Serie A sono cifre spaventose, irraggiungibili per l&#8217;encomiabile <strong>Darmian </strong>come per il fumoso <strong>Dumfries</strong>, e non danno neanche l&#8217;esatta misura del livello dell&#8217;ex Borussia Dortmund nelle giornate di grazia. Con buona pace del trenino svizzero <strong>Lichtsteiner</strong>, la fascia destra di questa squadra è di competenza di <strong>Hakimi</strong>.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center has-large-font-size">Centrocampista centrale: Andrea Pirlo</h2>



<p></p>



<p>I muscoli e la gamba di cui dispone già abbondantemente questo<em> Dream Team</em> non possono prescindere dalla luce portata in dote dalla pietra angolare della Juventus di <strong>Conte</strong>: stiamo ovviamente parlando di <strong>Andrea Pirlo</strong>, che completa dunque il tris di <em>bianconeri </em>a disposizione del nostro focoso allenatore. Quello tra il <em>Maestro </em>e la Juve, a distanza di oltre 10 anni, rimane uno dei matrimoni più felici che il calcio italiano abbia mai celebrato; ad una squadra iper-intensa come quella, costruita a immagine e somiglianza del proprio condottiero, <strong>Pirlo </strong>non avrà aggiunto il <em>foie gras </em>di <strong><a href="https://gameofgoals.it/2021/04/30/omaggio-a-sua-maesta-michel-platini.html">Platini </a></strong>(<strong>Gianni Agnelli </strong>docet), preferendo inondare le zolle del neonato Juventus Stadium di pinot nero, vino preferito del fuoriclasse bresciano. Il monumentale apporto dato da Pirlo alla <em>Vecchia Signora </em>negli anni di <strong>Conte </strong>(3 scudetti consecutivi corredati da altrettanti premi di MVP del campionato) lo rendono senza troppe esitazioni il miglior giocatore mai allenato dal protagonista di questo articolo. </p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center has-large-font-size">Centrocampista centrale: N&#8217;Golo Kanté</h2>



<p></p>



<p>Prima di parlare di uno dei mediani più impattanti e decisivi dell&#8217;ultimo decennio di calcio internazionale, è necessario fare una breve premessa: nessuna esclusione è stata così dolorosa quanto quella di <strong>Arturo Vidal</strong>, forse il centrocampista più <em>contiano </em>che si sia mai visto, ma inarruolabile come <em>juventino </em>per il sopracitato limite di 3 giocatori <em>bianconeri</em>, e ancor di più come <em>interista</em>, essendo giunto a Milano in stato avanzato di bollitura. Spazio dunque per <strong>Kanté</strong>, il quale, tanto per riprendere il paragone iniziato sopra, sarebbe ben felice di essere per <strong>Pirlo </strong>ciò che <strong>Bonini </strong>fu per <strong>Platini</strong>. In pochi, del resto, hanno dimostrato di saper reggere sulle proprie spalle il peso di un&#8217;intera mediana quanto il francese, capace di elevare a livelli siderali il concetto di &#8220;portatore d&#8217;acqua&#8221;. Del resto, il Chelsea tritatutto del 2017 non sarebbe minimamente potuto esistere senza le prestazioni di <strong>Kanté</strong>, eletto giocatore dell&#8217;anno della PFA al termine del campionato. Sull&#8217;onda lunga di questo grande successo (il secondo della sua carriera, dopo l&#8217;assurda Premier League conquistata col Leicester), nel giro di 12 mesi il tascabile mediano parigino si sarebbe poi laureato campione del mondo con la Francia, facendo da guardia del corpo a un altro grande escluso di questa top XI: <strong>Paul Pogba</strong>.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/09/21024cc2a8829f2fb8ccacd2004ec7fa496e8ef3.jpg-1024x576.webp" alt="" class="wp-image-21207" style="width:800px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/09/21024cc2a8829f2fb8ccacd2004ec7fa496e8ef3.jpg-1024x576.webp 1024w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/09/21024cc2a8829f2fb8ccacd2004ec7fa496e8ef3.jpg-300x169.webp 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/09/21024cc2a8829f2fb8ccacd2004ec7fa496e8ef3.jpg-768x432.webp 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/09/21024cc2a8829f2fb8ccacd2004ec7fa496e8ef3.jpg-1536x864.webp 1536w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/09/21024cc2a8829f2fb8ccacd2004ec7fa496e8ef3.jpg.webp 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Conte e Kanté</figcaption></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center has-large-font-size">Esterno sinistro: Ivan Perisic</h2>



<p></p>



<p>Ad occupare la fascia sinistra, in un ruolo con meno possibilità di scelta rispetto ad altre zone del campo, trova posto l&#8217;ultimo <em>interista </em>del gruppo, ossia <strong>Ivan Perisic</strong>, ritrovato da <strong>Conte </strong>anche al Tottenham. Il rapporto tra queste due personalità tutt&#8217;altro che accomodanti non nasce esattamente nel migliore dei modi; la discontinuità del <em>croato, </em>e la sua iniziale incompatibilità con il 3-5-2 mal si coniugano con l&#8217;arrivo dell&#8217;allenatore <em>pugliese </em>all&#8217;Inter, che lo gira in prestito al Bayern Monaco. Visti gli scarsi risultati ottenuti in sua assenza con <strong>Biraghi </strong>ed <strong>Ashley Young </strong>tuttavia, <strong>Conte </strong>prova a fare un passo indietro, e sfruttando il mancato riscatto dei <em>bavaresi</em>, mette a segno una delle opere di valorizzazione migliori della propria esperienza <em>nerazzurra</em>, se non addirittura della sua intera carriera. Dopo un periodo di adattamento al nuovo ruolo, <em>Ivan il Cedibile </em>torna ad essere definitivamente <em>Ivan il Terribile</em>, venendo tramutato da puledro bizzoso e incontrollabile in un purosangue puntuale e disciplinatissimo. Non è un caso che il filotto di 11 vittorie di fila con cui l&#8217;Inter mette le mani sul titolo abbia inizio proprio quando <strong>Perisic </strong>ottiene nuovamente il posto da titolare&#8230;</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center has-large-font-size">Ala destra: Son Heung-min</h2>



<p></p>



<p>Nonostante l&#8217;esperienza da allenatore del Tottenham non gli abbia riservato tantissime soddisfazioni, nel nord di Londra Conte ha avuto modo di incrociare la propria parabola con alcuni giocatori di straordinario valore, a partire dal miglior prodotto calcistico della storia dal continente asiatico, ossia <strong>Son Heung-Min</strong>. La presenza di un altro nume tutelare della Premier League in questa formazione lo obbliga a traslocare sulla fascia destra, il che non guasta più di tanto per uno dei pochi calciatori perfettamente ambidestri in circolazione. Il magistrale uso dell&#8217;altro piede da parte dell&#8217;attaccante coreano è perfettamente testimoniato da un&#8217;anomalia statistica, verificatasi nella stagione 2021/22: dei 23 gol messi a segno in quell&#8217;edizione della Premier League (che gli valgono il titolo di capocannoniere, unico giocatore ad esserci mai riuscito sotto la guida tecnica di <strong>Conte</strong>), ben 12 sono stati realizzati col piede sinistro, incluse alcune perle assolute dal punto di vista puramente balistico. La verticalità improntata dall&#8217;allenatore italiano, subentrato a novembre al posto del portoghese <strong>Nuno <strong>Espírito Santo</strong></strong>, esalta al meglio le caratteristiche di <strong>Son</strong>, che vive l&#8217;annata più prolifica della propria eccezionale e sottovalutata carriera. </p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center has-large-font-size">Centravanti: Harry Kane</h2>



<p></p>



<p>Non potevamo certo sfuggire alla tentazione di riunire una delle coppie d&#8217;attacco più affiatate e puntuali sotto rete che il campionato inglese abbia mai visto. Ogni <strong>Son</strong> ha il suo <strong>Kane</strong>, e viceversa, e in fondo fa niente se alla fine della fiera nessuno dei due non ha praticamente mai vinto nulla (oddio, forse qui <strong>Conte </strong>avrebbe qualcosa da ridire). Capace di ridefinire i canoni estetici del centravanti inglese, indossando gradualmente anche le vesti del rifinitore, <strong>Kane </strong>ha fatto dell&#8217;incessante continuità il suo principale punto di forza, a tal punto da rendere quasi &#8220;scontate&#8221; le sue prodezze agli occhi del grande pubblico. Eppure, nella carriera del miglior marcatore della storia del Tottenham, di scontato non c&#8217;è assolutamente nulla. Lo dimostra ad esempio la stagione 2022/23, la seconda di Conte al comando degli <em>Spurs</em>, oltre che l&#8217;ultima di Kane in maglia bianca prima di trasferirsi a peso d&#8217;oro al Bayern Monaco; in una delle annate più sciagurate del recente passato del Tottenham, chiusa fuori dalle coppe europee all&#8217;8° posto, e culminata con l&#8217;esonero di Conte a fine marzo, <em>&#8220;Hurricane&#8221; </em>riesce ugualmente a mettere a segno 30 gol in campionato. Più di <strong>Mbappé </strong>e <strong>Lewandowski</strong>, più di <strong>Lautaro </strong>e <strong>Osimhen</strong>, più di chiunque altro in Europa, a eccezione di un UFO proveniente dalla Norvegia e sbarcato a Manchester per mettere a ferro e fuoco la Premier League con 36 reti. Altro non è che l&#8217;eterno paradosso di <strong>Harry Kane</strong>, la cui grandezza sembra non bastare mai fino in fondo per issarsi sul gradino più alto del podio di una qualunque competizione.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="614" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/09/conte.kane_.tottenham.2021.2022.1400x840-1-1024x614.jpg" alt="" class="wp-image-21211" style="width:800px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/09/conte.kane_.tottenham.2021.2022.1400x840-1-1024x614.jpg 1024w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/09/conte.kane_.tottenham.2021.2022.1400x840-1-300x180.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/09/conte.kane_.tottenham.2021.2022.1400x840-1-768x461.jpg 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/09/conte.kane_.tottenham.2021.2022.1400x840-1.jpg 1400w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Conte e Kane</figcaption></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center has-large-font-size">Ala sinistra: Eden Hazard</h2>



<p></p>



<p>Solo un giocatore, tra quelli allenati da <strong>Antonio Conte</strong>, potrebbe riuscire a sfrattare un campione del calibro di <strong>Son</strong> dal proprio attico sull&#8217;out di sinistra con una tale naturalezza. L&#8217;unico capace di far vacillare i dogmi del sommo sacerdote del sudore e della fatica in nome del proprio genio pigro e senza tempo, che lo ha reso prima idolo di Stamford Bridge e poi oggetto di scherno del Santiago Bernabeu, avviluppato in una parabola discendente da horror. Il precoce imbolsimento di <strong>Eden Hazard </strong>non deve però far dimenticare di cosa fosse capace nei propri anni migliori, di cui <strong>Conte </strong>è stato artefice oltre che spettatore privilegiato. Reduce dalla peggior stagione della propria carriera fino a quel momento, il fenomeno belga digerisce a fatica i metodi militareschi del nuovo allenatore dei <em>Blues</em>, ma sono una pillola necessaria da ingerire per tornare a volare in campo e a ridurre nuovamente il gap con i primissimi giocatori al mondo. Nelle due stagioni insieme a <strong>Conte</strong>, in cui è la primaria fonte creativa del sopracitato Chelsea da 93 punti del 2016/17, <strong>Hazard </strong>contribuisce a quasi 50 gol tra reti e assist, senza contare un inquantificabile numero di giocate senza alcun senso logico. </p>



<p></p>



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<div class="ast-oembed-container " style="height: 100%;"><iframe title="Guardiola: &quot;Conte maestro di tattica&quot;" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/DtUB4KxkJHU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div><figcaption class="wp-element-caption">Gli elogi di un collega&#8230; (e che collega!) ad Antonio Conte</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2024/09/04/top-11-antonio-conte.html">Testa bassa e pedalare&#8230; ma non solo &#8211; La top 11 dei migliori giocatori allenati da Antonio Conte</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
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