Champions League, ottavi di andata: Real Madrid-Manchester City 3-0

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Il Real Madrid indossa il vestito delle serate di gala, come gli accade quasi sempre in Europa, e ipoteca la qualificazione ai quarti, l’ennesima della sua inavvicinabile storia. Sulla Manchester azzurra cala invece una notte nera e incomprensibile: quella dell’11 marzo 2026 รจ stata forse la peggior prestazione della storia recente del Manchester City in Europa, con i ragazzi guidati da Guardiola apparsi a lungo impotenti e inefficaci al cospetto di un Real molto piรน pimpante, aggressivo, veloce e concreto.

Raramente, forse mai, si era vista una squadra del catalano ridotta al rango di squadra di caratura inferiore. Il ritorno forse salverร  l’onore, ma difficilmente rimetterร  in discussione la qualificazione.

La prestazione di Federico Valverde, che si cita sempre troppo poco quando si parla dei giganti del centrocampo, รจ da tramandare ai posteri come una delle piรน spettacolari e decisive dell’intera storia della Champions. Non credo si sia mai registrata una tripletta di un centrocampista in un tempo, e se guardiamo anche alla qualitร  delle giocate, l’uruguagio merita una corona grande come il suo cuore e la sua classe.

Nel Manchester City, la grande delusione ha le imponenti sembianze di Erling Braut Haaland: l’uomo gol principe del calcio europeo ha le polveri bagnate, e non รจ la prima volta, al cospetto delle big europee. Nessuno discute la sua straordinaria efficacia come bomber, perรฒ chi scrive storce un po’ il naso davanti alla lunga serie di scene mute in Champions e contro le migliori squadre del Continente.

Il tabellino

REAL MADRID-MANCHESTER CITY 3-0
Marcatori:
pt 20′, 27′, 42′ Valverde.
Real Madrid (4-3-3): Courtois, Alexander-Arnold (83′ Carvajal), Huijsen, Rรผdiger, Mendy (46′ F. Garcia) ; Valverde, Tchouamรฉni, Thiago (76′ Angel); Arda Gรผler (70′ Camavinga); Brahim Diaz (76′ Mastantuono), Vinรญcius Jr.ย 
Manchester City (4-2-3-1): Donnarumma; Khusanov, Rรบben Dias, Guรฉhi, Oโ€™Reilly; Rodri, Bernardo Silva (70′ Cherki); Semenyo (70′ Ait Nouri), Savinho (46′ Reijnders, Doku; Haaland (83′ Marmoush).

Le pagelle

REAL MADRID

IL MIGLIORE: VALVERDE 10
Siamo sempre parsimoniosi quando si tratta di assegnare il voto massimo, che deve necessariamente premiare una prestazione che sfonda la parete della perfezione. Epperรฒ รจ difficile negare il dieci secco al centrocampista uruguaiano, che corre come se avesse tre polmoni e segna una tripletta di cui potrร  parlare ai suoi nipoti, peraltro con confezionata grazie a due gesti tecnici sublimi e a un gran diagonale da centravanti puro.

Diaz 7: la sua prestazione da funambolo passa in secondo piano solo perchรฉ Valverde, ieri sera, ha deciso di iscriversi al club dei marziani. Alcune sue giocate sullo stretto, compresa quella che propizia il terzo gol, sono da grandissimo campione.

Huijsen 7: partita da veterano e da dominatore dell’area di rigore. Haaland non tocca letteralmente mai il pallone e se questo succede รจ anche merito del giovanissimo difensore della nazionale spagnola.

Courtois 7: non รจ chiamato agli straordinari, diversamente da quanto avvenuto in numerose altre occasioni, ma nella ripresa, con il City che tenta una timida reazione, non sbaglia un intervento e contribuisce a chiudere, di fatto, il discorso qualificazione.

Vinicius Jr 6,5: alterna giocate da fenomeno a qualche pausa, e sbaglia il rigore del possibile 4-0, ma resta il giocatore chiave della squadra quando accelera palla al piede.

MANCHESTER CITY

IL MIGLIORE: DOKU 6
L’unico tra gli ospiti a provarci sempre, l’unico in grado di saltare l’uomo e di mettere in difficoltร  la difesa di casa. La sufficienza gli spetta di diritto.

Donnarumma 6: non รจ impeccabile nรฉ sul primo gol nรฉ sul rigore guadagnato da Vinicius Jr. Si riscatta bloccando la conclusione del brasiliano e in generale facendo ciรฒ che puรฒ per limitare i danni.

Dias 5: in costante difficoltร , letteralmente travolto dal ritmo e dalla velocitร  dei Blancos, disputa una delle sue peggiori prestazioni in campo europeo.

O’Reilly 4,5: ingenuo sul numero di Valverde, per quanto il grosso del merito vada attribuito al centrocampista avversario, pare bolso, poco reattivo e incline a commettere molti errori tecnici, anche nella ripresa. Serata da dimenticare.

Haaland 4: il gigante norvegese รจ uno spettatore non pagante. Tocca pochissimi palloni e viene sempre, di fatto anticipato. Non prova mai neppure a concludere verso la porta avversaria. Chiaramente, le responsabilitร  della sua serata da dimenticare sono da condividere con la squadra, che l’ha abbandonato, ma da uno dei primi giocatori del mondo รจ

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