2005-2006: Barcellona-Real Madrid 1-1

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Barcellona, Camp Nou, 1° aprile 2006

In un Camp Nou gremito, un Barcellona con la Liga in tasca e la testa alla Champions mette in scena uno spettacolo che è un trionfo di narcisismo sprecone: favorito dall’espulsione di Roberto Carlos, che lascia gli ospiti in dieci poco prima della mezz’ora, domina in lungo e in largo, ma non riesce ad avere la meglio del Real Madrid. I Blancos, giunti all’ultimo atto ufficiale della versione Galacticos, trovano il pareggio su uno svarione difensivo dei padroni di casa e poi pensano a difendersi, e lo fanno con successo e un pizzico di fortuna. Ultimo Clasico per uno Zizou al tramonto, e per la prima volta dal 1995 un Raúl decisamente appannato non scende in campo nella sfida regina di Spagna.

Le pagelle – Barcellona

IL MIGLIORE: Carles Puyol 7,5
Ennesimo Clasico da dominatore per il centrale catalano. Insuperabile nell’uno contro uno, fisicamente tostissimo, abile come pochi altri nell’anticipo e nel gioco aereo, non sbaglia letteralmente un intervento.

Ronaldinho 7: commette alcuni errori tecnici banali (tre palloni sparati in tribuna sono indegni di lui) e si perde in qualche leziosità di troppo (due colpi di tacco senza senso). In più, regala al Real la palla del pareggio con un appoggio sbagliato. Quindi, come giustifichiamo il voto ampiamente positivo? Il fatto è che Dinho, quando si accende, illumina la scena con tre aperture da genio, si inventa tre dribbling che sono ghirigori d’artista, mette i compagni davanti alla porta in almeno tre occasioni e segna il gol del vantaggio su rigore.

Samuel Eto’o 7: non segna ma corre come un mediano, svaria su tutto il fronte offensivo e calcia pericolosamente in porta almeno quattro volte, ma trova un grande Casillas sulla sua strada.

Deco 6,5: forse il migliore nel primo tempo, pecca di imprecisione nella ripresa, ma resta un protagonista positivo, nonché l’autore di due grandi aperture e di un paio di recuperi da mediano puro.

Andrés Iniesta 6,5: l’Illusionista decolla invece nella ripresa, impostato quasi come regista basso. Distribuisce palloni a destra e a manca e inventa per Dinho una verticalizzazione degna dei suoi anni d’oro. Impreciso in un paio di conclusioni.

Mark van Bommel 6,5: mediano dai tre polmoni, conclude pericolosamente in porta nei primi minuti e si guadagna il rigore.

Henrik Larrson 4,5: la nota dolente, e fa male dirlo a chi lo ha sempre adorato. L’attaccante svedese è imperdonabile perché si divora tre gol fatti, o quasi, e sbaglia pure diversi appoggi. Il Real gli deve il pareggio.

Le pagelle – Real Madrid

IL MIGLIORE: Iker Casillas 7,5
Ci correggiamo subito: il Real deve il pari a Larsson ma anche al suo portiere, che non compie interventi miracolosi, ma è chiamato in causa almeno otto volte e risponde sempre presente, respingendo le numerose conclusioni degli avversari, su tutti quelle di Eto’o.

Ronaldo 6,5: lo diciamo a bassa voce: tra i fuoriclasse ammirati nei Clasicos, il Fenomeno è forse quello che ha impattato di meno, in relazione alla sua nomea. La partita del 1 aprile 2006 è tuttavia una parziale eccezione: il brasiliano, evidentemente appesantito e poco mobile, che si prende pure un giallo per una goffa simulazione, ha però il merito di segnare il gol più bello della sua carriera nella sfida regina di Spagna, con un pallonetto che supera Valdés in uscita.

Zinédine Zidane 6: l’ultimo ballo della leggenda francese è una partita in linea con quelle delle ultime stagioni. Zizou è oramai un lontano parente di quello degli anni d’oro, la sua tecnica sublime gli consente di non sfigurare ma la mobilità ridotta gli impedisce di fare la differenza.

David Beckham 5,5: questa volta lo Spice Boy non accende la luce. Relegato in quello che in Inghilterra era il suo ruolo naturale, rimane a lungo ai margini del gioco, e il suo piede destro è freddo.

Guti 5: come Beckham ma ancora più evanescente, il giocatore iberico non va oltre una splendida apertura nei primi minuti di gioco.

Roberto Carlos 4: mesto crepuscolo di carriera per il funambolo brasiliano, che regala ai catalani un rigore falciando senza motivo van Bommel in area e facendosi poi espellere per aver insultato l’arbitro. Serata da dimenticare.

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