È stato il capitano della Juventus e dell’Italia campionessa del mondo nel 1982.
Ma Gaetano Scirea è stato anche molto di più: un’icona di sportività, un emblema del fair play, un simbolo di stile dentro e fuori campo.
Un libero gentiluomo, come lo ha definito nel suo splendido libro il giornalista Darwin Pastorin. E a questo proposito, trovate un contributo proprio di Pastorin nel podcast dedicato al fuoriclasse.

Rob Rensenbrink, il serpente olandese e il fascino irresistibile del “quasi”
Penso che un po’ tutti tra di voi conoscano quel meme di Leonardo DiCaprio che, spaparanzato sulla poltrona nel film “C’era una volta a Hollywood”,

