2010 Semifinale: Spagna-Germania 1-0

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Immagine di copertina: il colpo di testa decisivo di Puyol

L’imperioso colpo di testa di Carles Puyol, roccioso leader delle Furie Rosse, ha consegnato alla Spagna le chiavi della prima finale della Coppa del mondo della sua storia. La partita è stata all’insegna dell’equilibrio per quanto riguarda le occasioni, non moltissime, invece per quanto concerne la mole di gioco gli spagnoli hanno senza dubbio prodotto di più.

La Germania d’altro canto si è difesa con ordine e quadratura, senza mai dare l’impressione di cedere, provando spesso a ripartire e talvolta a giostrare il gioco. D’altronde la materia prima in campo è molto alta, soprattutto a centrocampo, per entrambe le squadre. Da segnalare l’impatto a gara in corso di un giovanissimo Toni Kroos, che ha offerto una mezzora abbondante di giocate di personalità in entrambe le fasi, mentre dall’altra parte Iniesta e soprattutto Xavi dettavano legge con la loro arma più sofisticata: la tecnica ed il palleggio

I tedeschi hanno concesso poco, ma hanno prodotto ancora meno, faticando più del previsto ad andare al tiro: l’occasione più nitida è capitata proprio al futuro playmaker del Real Madrid. Dopo la delusione contro l’Italia di Marcello Lippi di quattro anni prima, i tedeschi hanno ingoiato un altro boccone amaro, consapevoli però che il tempo giocava a loro favore: la crescita e la maturazione di top player del calibro di Lahm, Schweinsteiger, Neuer, Kroos era in corso ed i risultati si sarebbero visti nell’edizione successiva.

SPAGNA-GERMANIA 1-0
Marcatore: st 28′ Puyol.
Spagna: Casillas; Sergio Ramos, Piquè, Puyol, Capdevila; Busquets; Iniesta, Xavi, Xabi Alonso (st 45′ Marchena), Pedro (st 41′ David Silva); Villa (st 36′ Torres). All.: Del Bosque.
Germania: Neuer; Lahm, Mertesacker, Friedrich, Boateng (st 7′ Jansen); Khedira (st 31′ Gomez), Schweinsteiger; Trochowski (st 17′ Kroos), Oezil, Podolski; Klose. All.: Loew.

Primo tempo
6’
imbucata geniale di Pedro per Villa: Neuer in uscita copre lo specchio della porta e salva i suoi.
12′ cross tagliente a mezza altezza di Iniesta da destra, Puyol manda alto in tuffo di testa.
32′ Trochowski tira da fuori da lontano di sinistro, Casillas in angolo.

Secondo tempo
5′ bellissima azione personale di Pedro sulla corsia di destra, poi Ramos e Xavi, la palla arriva infine a Xabi Alonso che calcia a botta sicura dai venti metri, palla fuori non di molto.
13′ clamorosa doppia occasione per la Spagna. Iniesta inventa per Capdevila, cross al centro per Pedro che calcia sul primo palo, Neuer respinge. Don Andres si inserisce nuovamente e va sul fondo, calcia con il mancino in diagonale sul secondo palo da posizione angolata, la palla sfila sul fondo.
14′ ancora Pedro dal limite, sinistro sul secondo palo che non esce di molto.
23′ triangolo Khedira-Jansen Khedira sulla fascia sinistra, Podolski crossa al centro per Kroos che apre il piattone al volo, Casillas respinge con i pugni.
27′ GOL SPAGNA Calcio d’angolo di Xavi, Puyol stacca alla perfezione su Khedira e batte Neuer per il vantaggio delle Furie Rosse.
37′ filtrante geniale di Xavi per Pedro che si invola a campo aperto davanti al portiere. Davanti a Neuer, però, non serve Torres libero e si incarta, vanificando il 2-0.

L’esultanza dei giocatori spagnoli dopo il gol

LE PAGELLE SPAGNA

IL MIGLIORE PUYOL 7,5
Premiamo il difensore centrale del Barcellona, perché oltre a disputare una partita senza sbavature, condita da anticipi ed interventi puntuali, ha il merito di essere decisivo con uno stacco perfetto. La Spagna gioca di tecnica e palleggio, ma ci vuole un calcio piazzato nella migliore tradizione “italiana” per andare in finale.

Xavi 7,5 Una prova masterclass per il numero 8 iberico. È ovunque e controlla il gioco con classe e sicurezza: suo l’assist per il gol di Puyol, suo un altro potenziale assist vanificato dall’egoismo di Pedro. Si concede anche il lusso di finezze, in una serata che esalta la superiorità tecnica della Spagna.

Iniesta 7 Meno appariscente di altre occasioni, ma comunque ampiamente positivo: le invenzioni e le incursioni non mancano mai, i recuperi in fase difensiva nemmeno. Il duello cavalleresco con Lahm è all’insegna dell’equilibrio. Gli manca il guizzo e l’invenzione vincente, ma non servirà aspettare tanto…

Pedro 6,5 Valutazione difficile: negli occhi rimane lo sciagurato errore che poteva chiudere la partita, quando solo davanti a Neuer non ha servito Torres libero a sinistra, incartandosi da solo. Eppure non va ignorato che è stato il giocatore più vivace del fronte offensivo spagnolo, con un bellissimo assist a Villa in avvio, nonché diversi tiri nello specchio e guizzi sulla fascia destra.

Villa 5,5 Ha trascinato la Spagna fin qui a suon di gol e di giocate. Stasera, però, non riesce ad incidere, seppur il movimento ed il sacrificio non sia mancato.

LE PAGELLE GERMANIA

IL MIGLIORE FRIEDRICH 7
Ottimo senso dell’anticipo e bravissimo anche in marcatura. Rende a Villa la vita difficile ed offre una costante sensazione di sicurezza in area.

Jansen 7 Grande impatto del laterale sinistro subentrato, che ha dimostrato un’ottima tecnica ed una dotazione di tempo di gioco inusuale per un terzino.

Khedira 6,5 Il centrocampista di Stoccarda, Real e Juventus disputa una prova positiva, in ogni fase. Ha la macchia grave di perdersi Puyol in occasione del gol decisivo.

Lahm 6,5 Duello a punta di fioretto con Iniesta, all’insegna dell’equilibrio. Sa soffrire e non sbanda mai, si rende utile anche in fase offensiva non lesinando sortite nella metà campo altrui.

Kroos 6 Impatto di personalità, da subentrato: è sua l’occasione più clamorosa della partita, sventata da Casillas. Scodella un paio di palloni interessanti e si fa apprezzare anche in fase di ripiego. Il futuro è suo.

Ozil 5,5 Dopo un torneo disputato su buoni livelli, gioca una partita in ombra e davvero molto timida per uno con le sue qualità. Prova ad accendersi sul finale, ma è davvero troppo poco.

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