Immagine di copertina: Del Piero festeggiato dai compagni
La semifinale di Champions League 1997-98 tra Juventus e Monaco prende una direzione chiara già nella gara d’andata, con i ragazzi di Marcello Lippi – impegnati in un’estenuante guerra su due fronti, quello europeo, appunto, e quello casalingo che la vede duellare contro l’Inter di Ronaldo in una stagione ricca di veleni ed episodi contestati da ambo le parti, uno su tutti il celeberrimo scontro Ronaldo-Iuliano a Torino – che si impongono per 4-1 sul Monaco di Jean Tigana. La spalla di Platini durante gli europei del 1984 da allenatore allestisce una squadra camaleontica e frizzantina, fatta di giovanissimi talenti corteggiati dalle migliori big europee e già nel giro della nazionale nonostante la giovane età: da italiani conosciamo molto bene Thierry Henry e David Trezeguet, conosciamo invece meno gli africani Ali Benarbia, Victor Ikpeba, nonché i francesi Christianval e Djetou.
La squadra monegasca è un mix di atleticità (tanti giocatori dalle lunghe leve che si muovono con rapidità e agilità), verticalità e talento, giocando con un 5-3-2 che può diventare un 3-5-2 in fase d’attacco. Ne nasce una partita certamente vivace e su buoni ritmi, ma con poche occasioni nitide. La qualità superiore degli uomini-chiave della Juventus Del Piero e Zidane emerge e legittima un risultato tanto pesante, quanto meritato: il gol del Monaco – frutto di rimpalli, mischie e deviazioni – è sembrato più casuale che altro. La retroguardia bianconera è sempre stata sicura, aiutata anche da un Edgar Davids infervorato nel recuperare palloni in ogni zona del campo e da un “Soldatino” eccellente nelle due fasi, senza contare un Pippo Inzaghi generoso e utile anche lontano dalla porta e a cui è mancato solamente il gol nel finale.
Juventus: Peruzzi, Torricelli (st 14′ Conte), Iuliano, Montero, Pessotto (st 1′ Birindelli), Di Livio (st 21′ Tacchinardi), Deschamps, Zidane, Davids; Inzaghi, Del Piero.
Monaco: Barthez, Martin, Sagnol, Christanval, Konjic, Pignol (pt 38′ Costinha); Djetou, Diawara, Bernabia (st 29′ Carnot); Trezeguet, Ikpeba.

Primo tempo
18′ Martin prova la botta su punizione da lontanissimo, Peruzzi c’è.
22′ Triangolo Zidane-Inzaghi-Zidane, dopo un rimpallo la palla arriva a Del Piero che calcia forte da fuori area, Barthez blocca.
24′ Dribbling di Del Piero sulla fascia destra, salta l’uomo e pennella al centro per Inzaghi, anticipato in corner da un difensore monegasco.
27′ Deschamps triangola con Del Piero che gliela restituisce di tacco, il centrocampista francese sbaglia il cross da buonissima posizione, avrebbe potuto anche calciare in porta.
30′ bellissimo duetto Benarbia-Trezeguet-Benarbia, il destro a giro del fantasista del Monaco sfiora il palo.
33′ GOL JUVENTUS Splendida punizione di Del Piero, che calcia scavalcando la barriera, palla all’incrocio dei pali, nulla da fare per Barthez.
45′ GOL MONACO Dopo un calcio d’angolo da destra, la palla arriva al limite dell’area a Da Costa, che calcia in maniera un pò sporca, la palla si infila velenosa alla sinistra di Peruzzi.
45+1 GOL JUVENTUS Zidane servito da Inzaghi viene atterrato da Barthez in piena area. Del Piero dal dischetto è glaciale e la mette nuovamente all’incrocio.
Secondo tempo
4′ Bernabia calcia alto una punizione da buona posizione.
9′ Calcio di punizione battuto dalla Juve a sorpresa: Zidane pesca Inzaghi che davanti a Barthez allarga troppo il diagonale.
18′ GOL JUVENTUS Conte imbuca per Inzaghi che in area viene atterrato. Del Piero fredda nuovamente Barthez dal dischetto.
37′ Straordinaria doppia parata di Barthez, che nega due volte il gol a Inzaghi di puro istinto.
43′ GOL JUVENTUS Zidane-Del Piero-Zidane, destro dal limite all’angolino basso, precisione chirurgica di Zizou, 4-1.
LE PAGELLE JUVENTUS
IL MIGLIORE DEL PIERO 8,5 Un arcobaleno da artista e due rigori da chirurgo sono solamente il corollario di una partita condita da ricami, duetti, dribbling e progressioni. Tre gol, un assist ed una condizione fisica invidiabile e, a tratti, difficilmente arrestabile. Una delle notti europee più belle dell’intera carriera di Pinturicchio, che chiuderà questa Champions da capocannoniere.
Zidane 7,5 Nonostante Tigana incarichi Djetou di riservare a Zizou una marcatura ad uomo che richiama i tempi andati, Zidane disputa una partita straordinaria, per qualità delle imbucate (splendida quella per Inzaghi quando si guadagna il secondo rigore), suggerimenti e dominanza del centrocampo. Chiude la gara con un destro di pura precisione all’angolino basso.
Davids 7 Grandissima prestazione del centrocampista olandese, che recupera tonnellate di palloni e macina chilometri senza stancarsi mai. Contro di lui, i monegaschi hanno vita difficile.
Inzaghi 6,5 Mezzo voto in meno per le occasioni fallite, ma Super Pippo gioca una gara frizzante, + sempre in movimento ed è decisivo in entrambi i rigori guadagnati dalla Juventus. Non dà punti di riferimento agli avversari e la sua intesa con Zidane è da applausi.
Deschamps 6 Il centrocampista francese brilla un po’ meno del solito, non è lucido nelle scelte e talvolta entra in ritardo. Un giallo gli costa la gara di ritorno.
LE PAGELLE MONACO
IL MIGLIORE CHRISTANVAL 6,5 Il “libero” francese disputa una gara dignitosa, malgrado la pesante sconfitta. E’ uno dei giocatori più attesi, anche in ottica mercato, e fa il suo, concedendosi anche qualche sortita offensiva.
Djetou 6 Francobolla a uomo Zidane e si sbatte molto in fase difensiva. La qualità superiore del centrocampista bianconero, però, emerge e lui ci può fare poco.
Bernabia 5,5 Chiamato dai giornalisti “lo Zidane del Monaco”, il talentuoso centrocampista nordafricano fa vedere qualche lampo dei suoi solamente nella prima parte di gara, poi si spegne presto e finisce risucchiato.
Trezeguet 5,5 Corteggiato dalle big europee, non gioca una grande partita, anche se si muove davvero molto, arretrando più volte quasi da trequartista pur di dare una mano alla squadra. L’istinto giovanile lo porta a provare un velleitario pallonetto da cinquanta metri pur di sorprendere Peruzzi.
Konjic 4 Serata da incubo per lui, Inzaghi lo fa ammattire e lo induce al fallo da rigore, ma generalmente sembra davvero un pesce fuor d’acqua in diverse occasioni.


