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	<title>1990 Archivi - Game of Goals</title>
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		<title>I primi marcatori di ogni edizione dei Mondiali: dal 1986 al 1994</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Elisa Lacombe]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Aug 2025 06:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La storia siamo noi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina: la straordinaria elevazione di Omam-Biyik, che dà al Camerun la vittoria contro l&#8217;Argentina La Coppa del Mondo torna in Messico, 12 anni [&#8230;]</p>
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<p class="has-text-align-right"><em>Immagine di copertina: la straordinaria elevazione di Omam-Biyik, che dà al Camerun la vittoria contro l&#8217;Argentina</em></p>



<p class="has-drop-cap">La Coppa del Mondo torna in Messico, 12 anni dopo la terza vittoria del Brasile. Siamo arrivati al Mondiale che consacra all&#8217;immortalità calcistica <strong>Diego Maradona</strong>, ma con la nostra rubrica dedicata ai primi marcatori di ogni edizione della kermesse iridata riavvolgiamo il nastro temporale a quasi un mese prima della vittoria dell&#8217;Argentina nella finale contro la Germania Ovest. Stesso stadio, siamo all&#8217;Azteca di Città del Messico dove l&#8217;Italia campione del mondo in carica affronta la Bulgaria nella partita inaugurale. E per la prima volta il giocatore che realizza il primo gol in una fase finale di Coppa del Mondo è un italiano, Alessandro Altobelli.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">1986</h2>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">Alessandro &#8220;Spillo&#8221; Altobelli a segno, ma l&#8217;Italia non punge</h3>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="456" height="256" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/08/d093cb6a-0898-4edb-9a50-00e775612114-edited.jpg" alt="" class="wp-image-24772" style="width:350px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/08/d093cb6a-0898-4edb-9a50-00e775612114-edited.jpg 456w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/08/d093cb6a-0898-4edb-9a50-00e775612114-edited-300x168.jpg 300w" sizes="(max-width: 456px) 100vw, 456px" /></figure>



<p></p>



<p>La prima gara dell&#8217;Italia illude i tifosi azzurri che possa essere un Mondiale diverso da quello che, in effetti, è stato. La squadra di Enzo Bearzot gioca un&#8217;ottima partita contro la Bulgaria e alla fine del primo tempo passa meritatamente in vantaggio con <strong>Alessandro Altobelli </strong>detto <em>Spillo</em>. L&#8217;attaccante dell&#8217;Inter realizza la prima marcatura il 31 maggio del 1986 e, praticamente, va in rete per la seconda gara di fila anche se a quattro anni di distanza visto che aveva segnato il terzo gol italiano a Madrid nel 1982 contro la Germania Ovest. Tuttavia se <em>Spillo </em>va a segno è il resto della squadra italiana che non punge: non riuscirà a chiudere la partita e, alla fine, subirà il beffardo pareggio dei bulgari che impatteranno 1-1. Altobelli è tra le poche note liete dell&#8217;Italia in Messico, segna anche contro l&#8217;Argentina su rigore nella seconda partita e realizza una doppietta contro la Corea del Sud nella terza gara del girone. Il torneo degli azzurri finisce poi negli ottavi di finale al cospetto della Francia.<br>Ritengo Altobelli uno degli attaccanti più continui e forti della sua epoca, uno che ha lasciato il segno nella storia dell&#8217;Inter. Di fatto è il secondo miglior cannoniere all times dopo Meazza e giocava in un&#8217;epoca in cui si segnava molto meno rispetto ai tempi di Meazza ma anche rispetto a oggi.<br>Sono 466 le sue partite ufficiali con l&#8217;Inter e 209 le reti, 61 le gare in nazionale e 25 i gol.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">1990</h2>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">Francois Omam-Biyik, l&#8217;uomo che sapeva volare</h3>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" width="300" height="188" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/08/omam-biyik__5_-edited.avif" alt="" class="wp-image-24770" style="width:350px"/></figure>



<p></p>



<p>Quattro anni dopo ritroviamo l&#8217;Italia nel ruolo di padrona di casa ai Mondiali del 1990. Siamo alle &#8216;Notti Magiche&#8217;, ma la prima magia è quella di un pomeriggio milanese. Allo stadio Meazza di Milano, nel match inaugurale della rassegna iridata, si affrontano Argentina e Camerun e vincono a sorpresa i <em>Leoni indomabili</em> grazie a un&#8217;autentica prodezza di <strong>Francois Omam-Biyik</strong> (leggi la cronaca <a href="https://gameofgoals.it/2015/06/23/1990-girone-a-camerun-argentina-1-0.html">qui</a>). Ciò che impressiona è l&#8217;elevazione dell&#8217;attaccante che all&#8217;epoca militava nel Laval in Francia, anche se c&#8217;è da dire che sul gol c&#8217;è la pesante complicità del portiere argentino Nery Pumpido che commette un grave errore e si lascia sfuggire il pallone che finisce alle sue spalle.<br>Le due nazionali avranno destini comunque positivi nel corso dei Mondiali del 1990: il Camerun sarà la grande rivelazione del torneo grazie anche ai gol del veterano Roger Milla mentre l&#8217;Argentina giungerà fino alla finale, contro qualsiasi pronostico sebbene fosse la squadra campione in carica, ma in quel torneo certamente non brilla.<br>Il gol è di quelli che ti identificano per tutta la carriera, non sarà una carriera eccezionale per l&#8217;attaccante camerunese che dopo aver militato in patria agli inizi della carriera con il Canon Yaoundé trascorrerà una lunga parentesi in Francia con Laval, Rennes, Cannes, Olympique Marsiglia e Lens senza mai strabiliare ma facendo comunque il suo dovere in termini di gol. Nel 1995 si trasferisce in Messico, indossa le maglie di America e Yucatan Merida prima di un&#8217;impalpabile esperienza italiana, alla Sampdoria nel 1998. Pochi mesi in quell&#8217;Italia che, in fin dei conti, gli aveva portato fortuna nel 1990 e poi il ritorno in Messico dove gioca per Atlante e Puebla. Nella stagione 1999-2000 torna in Francia dove colleziona una manciata di presenze in seconda divisione con lo Chateauroux. Si ritira per l&#8217;appunto nel 2000.<br>Ben diverso il suo apporto in nazionale dove gioca per 12 anni dal 1987 al 1999 con 77 partite e un bottino di 45 gol.<br>Ma per tutti rimane &#8216;l&#8217;uomo che sapeva volare&#8217; dopo quello stacco con l&#8217;Argentina che viola davvero le leggi della fisica.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">1994</h2>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">Jurgen Klinsmann e il Mondiale sottovalutato</h3>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" width="640" height="439" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/08/FVeJTxWXoAAI7Qd-edited.jpg" alt="" class="wp-image-24775" style="width:350px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/08/FVeJTxWXoAAI7Qd-edited.jpg 640w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/08/FVeJTxWXoAAI7Qd-edited-300x206.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></figure>



<p></p>



<p>Voglio rendere innanzitutto giustizia al Mondiale strepitoso disputato negli Stati Uniti da <strong>Jurgen Klinsmann</strong> di cui nessuno parla: nella Germania campione in carica, squadra decisamente logora e a fine ciclo, l&#8217;ex attaccante dell&#8217;Inter &#8211; che in quel periodo militava nel Monaco ma sarebbe passato nel corso dell&#8217;estate al Tottenham &#8211; è davvero in gran spolvero ed è lui che tiene in piedi la baracca con i suoi gol.<br>Ed è Klinsmann che segna il primo gol contro la Bolivia nel match inaugurale, un gol pesante che permette a una Germania poco brillante di vincere 1-0. La gara si disputa al Soldier Field di Chicago il 17 giugno del 1994. Lo stesso Klinsmann metterà la firma sul passaggio del turno dei tedeschi, andando a segno contro la Spagna (risultato finale 1-1) e realizzando una doppietta nel 3-2 con cui la Germania batte la Corea del Sud. Andrà anche a segno negli ottavi di finale contro il Belgio, un altra girandola di gol che permette ai tedeschi di andare avanti (3-2). Germania che, come tutti ricorderanno, terminerà il suo cammino nei quarti al cospetto della Bulgaria. Klinsmann segna 5 gol in quel Mondiale, come Romario, Roberto Baggio e Kennet Andersson, ma a differenza dei tre citati viene dimenticato. Non è un gran Mondiale per i tedeschi e questo sicuramente incide, ma è un grande torneo per Jurgen.<br>Klinsmann che con la Germania aveva vinto il titolo nel 1990, giocherà complessivamente 108 partite in nazionale mettendo a segno 47 gol. Tra l&#8217;altro ci sarà anche quattro anni dopo in Francia, torneo dove l&#8217;ormai 34enne attaccante mette a segno tre gol. I suoi gol ai Mondiali, sommando le tre edizioni, sono 11: direi niente male.<br>Giocatore spesso sottovalutato a partire dai suoi anni all&#8217;Inter, sinceramente lo trovo straordinariamente generoso, con grandi doti fisiche e anche buone qualità tecniche. Alcuni gol sono assolutamente da cineteca.<br>Nella sua carriera ha vinto un solo campionato nazionale, la Bundesliga 1996-97 con il Bayern, e poi a livello internazionale ha vinto due volte la Coppa Uefa, una con l&#8217;Inter e l&#8217;altra con il Bayern.<br>Con la nazionale, come detto, ha vinto il titolo mondiale nel 1990. Ha chiuso la carriera nel 2004 all&#8217;età di 40 anni, con la formazione statunitense dell&#8217;Orange County Blue Star. Un percorso lunghissimo che era iniziato nei primi anni &#8217;80 nella sua Stoccarda.</p>
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